
In seguito alla decisione della Regione Campania di non finanziare i servizi affidati temporaneamente alla Eavbus, per supplire a quelli della ex Izzo è intervenuto Costantino Boffa, deputato del Pd che ha espresso tutta la sua contrarietà in merito al provvedimento adottato.
“E’ da considerarsi un vero errore – ha affermato Boffa - la decisione della Regione Campania relativa all’interruzione del finanziamento dei servizi di trasporto affidati, dal 1 ottobre 2009, in via temporanea, alla EavbBus. Appare evidente a tutti quanto lo stato attuale dei servizi nella nostra provincia necessiterebbe di importanti interventi di sostegno e non già di una politica di tagli indiscriminati che, dovendo mirare agli sprechi, finisce invece per colpire i territori”.
“In questo caso infatti – ha proseguito il deputato - la Regione Campania sta privando il Sannio di un ‘servizio storico’ che negli anni ha garantito i collegamenti con Napoli dal capoluogo e da altre zone della nostra provincia. E’ bene ricordare che l’affidamento temporaneo della linea all’Eavbus è stato un atto straordinario, legato esclusivamente alle difficoltà dell’azienda Izzo. Senza tali difficoltà il servizio sarebbe proseguito normalmente e oggi non saremmo qui a discuterne. Per quanto mi riguarda ritengo dunque doveroso mettere in campo tutte le iniziative possibili affinché la Regione Campania riveda questa sua decisione e garantisca la regolarità dei servizi, salvaguardando, dunque, anche i livelli occupazionali”.
“Continuo a non capire – ha incalzato Boffa - come questa Giunta intenda governare. Ogni giorno si ha notizia di nuovi tagli. Oggi ai trasporti, ieri alla formazione professionale, senza considerare il blocco dei mandati di pagamento alle imprese e quello dei decreti di finanziamento ai comuni, e cosi via. Come si vede, c’è un'unica scelta, quella di un taglio generalizzato ai servizi. Non c’è alcuna idea, né alcuna proposta riguardante lo sviluppo, l’economia, il sostegno al sistema istituzionale. Né si intravede alcuna scelta sulla programmazione delle risorse europee. Se si continua cosi avremo un blocco generalizzato dell’economia e di importanti comparti della nostra società regionale.
E questo in un quadro già reso pesante dai tanti tagli contenuti nella nuova manovra finanziaria verso i quali, da giorni, stanno manifestando la propria dura opposizione i presidenti di tutte le Regioni italiane, al di là dei territori e delle appartenenze politiche. Tagli che, colpendo i fondi per l’attività produttiva, le politiche per l’ambiente, i servizi sociali e i trasporti, inevitabilmente indeboliranno ulteriormente il livello di servizi minimi di cui i territori hanno bisogno”.