28/08/2010 :: 21:29:23

Nuova aggressione al Pronto Soccorso del Rummo: Fials denuncia


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Il pronto soccorso dell'ospedale Rummo di Benevento
Il pronto soccorso dell'ospedale Rummo di Benevento

Il segretario provinciale della Fials, Mario Ciarlo, in una nota scrive che ancora una volta si sono verificate aggressioni e minacce presso il Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliera Gaetano Rummo di Benevento "ma, per fortuna, diversamente dal passato, di natura solo verbale, grazie al pronto intervento delle forze di polizia".

Il sindacalista racconta così l'accaduto: "Turno notturno del 27/8/2010, fascia oraria h. 20-8. Pazienti visitati e dimessi 28, dalle ore 20 alle 2; assistiti in codice giallo 7 e in codice rosso 2. Dato che tutto il personale medico e infermieristico era impegnato a prestare le cure necessarie ai pazienti sopra elencati, in sala di attesa aspettavano altri pazienti, a cui era stato assegnato il codice verde, tra cui un paziente che, forse, aveva una patologia oculistica.

Il familiare di questo paziente, improvvisamente, entrava all’interno delle stanze individuate con il codice giallo e rosso, dove era impegnato tutto il personale, e minacciava quest’ultimo verbalmente, costringendolo, quindi, a chiamare il 113.

Da evidenziare che al servizio del pronto soccorso sono state assegnate trenta unità infermieristiche, di cui cinque in lunga malattia. Ne consegue che il personale infermieristico relativamente ai turni notturni, che dovrebbero essere coperti da cinque unità, è sceso a quattro. Ne consegue quindi un grande stress per lo stato d’animo di questi dipendenti, dovuto alla mole di lavoro, che si accompagna al timore di sentirsi minacciati nell’adempimento delle proprie funzioni".

In conclusione,  Ciarlo scrive che il suo sindacato "lunedì 30 agosto, inoltrerà una nota a tutti i tre direttori del nosocomio e, per conoscenza, al prefetto di Benevento e alla Procura della Repubblica, nella quale chiederà quali interventi verranno posti in essere, da subito, per tutelare la sicurezza dei lavoratori. Inoltre reitererà la nota del 12 agosto 2010, nella quale evidenziava la carenza di personale, a cui tutt’oggi non è stata data ancora una risposta".

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