01/09/2010 :: 18:35:28

Occupazione e diritti, la Cgil: la classe politica e dirigente del Sannio si facciano sentire


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La Cgil di Benevento fa il punto della situazione produttiva e occupazione del Sannio. “C’era un tempo in cui al ritorno dalle ferie estive – si legge nella nota - si faceva un punto, per quanto riguarda il sindacato , sullo stato dell’apparato produttivo e lavorativo. Siamo rientrati dalle ferie, e per molti lavoratori non erano ferie ma CIGS, ordinaria, straordinaria, o in deroga, mantenendo livelli di salario che consentono una sopravvivenza al limite della povertà, nella nostra provincia viaggiamo su cifre di migliaia di lavoratrici e lavoratori che sono in queste condizioni.

E’ sparita completamente l’industria del Tessile e meccanica, Airola in primis, confezioni legate al sistema moda è sempre più in declino, l’agroalimentare sta vivendo forti contrazioni e, anche lì si mantiene una difficoltà del proprio posto di lavoro, la grande distribuzione ed il commercio al dettaglio hanno le stesse difficoltà, l’agricoltura e la forestazione vivono della mancata programmazione di Provincia e Regione e assistiamo a un lunghissimo ed estenuante silenzio da parte delle associazioni di imprese industriali ed agricole... Un ulteriore impoverimento al nostro territorio sta nell’attacco alla scuola con i pesanti tagli al personale docente e no.

 E chi pensa che con una politica di servizi e di turismo potrebbe sollevare una provincia come la nostra, che è eccezionale dal punto di vista paesaggistico e di accoglienza, sbaglia in partenza. Il turismo può essere un grande volano di sviluppo e di accoglienza, ma se non ci sono processi manifatturieri diffusi non ci sarà mai secondo noi un reale sviluppo strutturato di una provincia come quella di Benevento. E in questi giorni abbiamo assistito alla querelle del Comune di Benevento, sulla vicenda AMTS. se fossero vere tutte le cose lette, sarebbe da irresponsabili il comportamento dell’amministrazione comunale.

Altra situazione di queste ore, l’annuncio dei tagli delle corse ferroviarie che riguardano soprattutto lavoratori e studenti dalle tratte da e per Foggia - Benevento con coincidenze Napoli e altre destinazioni, tagli che sono solo i primi ad opera dell’assessorato regionale della Campania ai Trasporti. Questo non fa altro che imprigionare i cittadini privandoli del loro diritto alla mobilità così come sancito nella Costituzione Italiana. Per i motivi di cui sopra e per queste ultime situazioni c’è bisogno di chiedere a tutti, alla politica ed alla parte dirigente della nostra provincia di sollevarsi e protestare in tutte le sue forme e in tutte le sedi, per sì che i principi ed i diritti che ci stanno sottraendo, sia il governo nazionale che quello regionale, siano ripristinati e portati alla normalità, per essere cittadini liberi di esprimere ed agire per i valori democratici che hanno consentito il progresso del nostro paese”.

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