
Il presidente provinciale dell’Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e invalidi civili), Mariano De Luca, in una nota afferma che sta trovando “giusta soluzione l’inquietudine e la rabbia delle famiglie dei gravi disabili a cui vennero sottratti contributi regionali, con tutto il seguito giudiziario”.
Il riferimento è all’inchiesta giudiziaria detta ‘Operazione Camaleonte’. Si tratta di quella che ha riguardato l’accusa per funzionari di banca e avvocati beneventani di aver truffato dei malati, affetti da gravi disabilità, intascando gli assegni loro concessi dalla Regione Campania, per un totale di 2,2 milioni di euro.
De Luca afferma che “l’istituto bancario Unicredit, agenzia di Benevento, su invito dell’Anmic, tramite i suoi legali, avvocati Saba e Marzia, ha ritenuto di risarcire le famiglie dei disabili, senza ricorrere a un’inutile difesa nelle aule dei tribunali. La decisione dell’Unicredit è certamente apprezzabile sia sotto il profilo giuridico che quello prettamente fiduciario. Altri istituti bancari, anch’essi coinvolti nello stesso problema, non hanno dato nessun segnale positivo in tal senso. Siamo convinti che quanto prima anche questi istituti si renderanno pronti a sanare una svilente situazione”.
De Luca, infine, ha rivolto atti di stima ai militari della Guardia di Finanza di Benevento che hanno condotto l’indagine, “per l’apprezzabile lavoro svolto nell’esercizio delle loro funzioni, ripristinando una situazione difficile che viveva nel completo scetticismo per le difficili e intricate situazioni createsi”.