Orchestrali italiani bloccati in Cina, ci sono sanniti - LE FOTO

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Il console con due dei musicisti bloccati Il console con due dei musicisti bloccati

Parlano due dei 25 orchestrali italiani rimasti bloccati in Cina dopo la cancellazione del volo causa maltempo

Disavventura per venticinque orchestrali italiani in turnèe nel paese della Grande Muraglia , diversi i sanniti come i fratelli Alessandro e Daniele Verrillo di Castelvenere, rimasti bloccati in Cina sono all'aeroporto di Shangai perché il volo è stato cancellato causa maltempo. Gli altri sanniti bloccati sono Carlo De Matola, Luciano Corona, Arturo Armellino, Laura Quarantiello, Alessandro Fusco, Guido Garofano, Giuseppe Ciullo.

Parte la preoccupazione dei familiari in Italia, mentre poi la Farsenina ha reso noto che "Il console generale a Shangai, segue con attenzione la vicenda da diverse ore".

IlQuaderno.it ha raggiunto Daniele Verrillo, uno degli orchestrali – ci sono anche napoletani, palermitani e milanesi nel gruppo – che ci spiega: “In pratica dovevamo partire da Shanghai e fare scalo ad Istanbul ma per il maltempo il volo è stato cancellato. Il fatto che all'ufficio c'era una fila immensa e la Turkish faceva passare la gente avanti a noi visto che eravamo un gruppo. Così si è ritrovata gente a partire la sera stessa con altri voli di altre compagnie e noi dopo più di 12 ore d'attesa siamo stati smistati in diversi voli. Io ad esempio dovrò partire il 10. La Turkish non mi paga l'albergo giustamente. Per fortuna l'agenzia che ci ha fatto suonare ci ha garantito l'hotel”.

Alessandro Verrillo invece è ad Hong Kong e ci dice, “qui sono le 16.55 io parto a mezzanotte per Roma. A causa dell'annullamento del volo Shanghai Istanbul di ieri siamo rimasti fermi all'aeroporto di Shanghai dalle 15 alle 6 di mattina circa. Hanno dovuto rifare tutti i biglietti e anziché viaggiare tutti insieme molti come me viaggeranno singolarmente. Io il 9 mattina sarò a Roma altri tornano il 10 altri ancora l'11. Comunque – conclude – l’ambasciata italiana in Cina si è interessata direttamente riuscendo a far emettere i biglietti e stamattina ha fatto visita ai miei colleghi in hotel per rassicurarsi delle loro condizioni di salute. Anche la Farnesina ha fatto delle telefonate per fare pressione sulla compagnia turca che doveva rifare o rimborsare i biglietti del volo annullato”.
 



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