12/03/2010 :: 18:52:39

Ospedali Cerreto, S.Agata e San Bartolomeo, la Cgil Fp: fugare ogni dubbio


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Felice Zinno, segretario provinciale Cgil Funzione Pubblica
Felice Zinno, segretario provinciale Cgil Funzione Pubblica

La Cgil Fp interviene in merito alle vicende che hanno riguardato, negli ultimi giorni, gli ospedali di Cerreto Sannita e S.Agata dei Goti. “Bisogna far luce – afferma il segretario Felice Zinno - su alcune possibili zone d’ ombra prima che eventuali contraddizioni rischino di rovesciare la situazione. Va bene l’ apertura del P.O. di S. Agata, ma con quali risorse? Con quale personale? Con quale tipo di offerte assistenziali? Va bene anche l’ apertura del P.O. di Cerreto Sannita, ma con quali stabili prospettive nel medio-lungo periodo? Con quali investimenti? Con quali maestranze? La Regione affronti subito un piano di rilancio del P.O. di Cerreto Sannita delineando con chiarezza prospettive di indirizzo e di sviluppo del nosocomio, evitando di affidare il testimone alla Regione che verrà e che potrebbe fare marcia indietro. E’ infatti doveroso dire che con i due Presidi Ospedalieri attivi, bisognerà garantire fondi adeguati personale sufficiente, anche perché i servizi dovranno comunque differenziarsi e dunque aumentare. Chiarire tali questioni significa anche fugare ogni dubbio circa l’ utilizzo di tali argomenti a fini elettorali, anche perché rimane il dubbio circa il cosiddetto rientro di spesa.

Analogamente per il Psaut di San Bartolomeo in Galdo, sulla cui apertura condividiamo in pieno il principio di un tanto atteso avvio delle attività assistenziali, mettiamo in guardia il management di non ricorrere alla mobilità selvaggia, come già accaduto sulla base dell’ esperienza della RSA di Molinara, laddove l’ apertura della struttura avvenne senza un organico assegnato. La Fp Cgil ha chiesto un incontro urgente con il management ASL BN - cui tuttavia si riconosce il merito ai commissari di aver contribuito a sbloccare comunque una situazione che si protraeva da ormai troppo tempo - per affrontare tali problematiche, per definire con le parti sociali la salvaguardia della continuità assistenziale e la garanzia di posti di lavoro”.

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