07/11/2011 :: 17:27:40

Pd: Sui social network è Renzi-mania. Ecco che ne pensano gli internauti sanniti


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NOSTRO SERVIZIO - Dirigenti di partito, consiglieri, amministratori o semplici internauti. Il caso Renzi impazza sui social network, nuova frontiera del dibattito politico che mette a segno il primo vero cambiamento: la partecipazione democratica a una discussione pubblica, con tanto di interazione tra la base e il partito.
Anche a Benevento il dibattito è animato e serrato, tra i sostenitori del giovane sindaco di Firenze e i detrattori. Non senza sfumature e zone di grigio che individuano non già nella persona, ma nella generazione Renzi, una possibile alternativa per superare questo momento storico.
“Alla Leopolda – scrive Agostino Cumbo - Renzi ha messo in scena il vero Pd. Ed il ‘popolo democratico’ si è alzato ad applaudire...”. E poi aggiunge “Matteo Renzi è riuscito ad aprire il dibattito sul rinnovamento... I più accaniti oppositori dei "rottamatori" di oggi sono i ‘sessantottini’ di allora!”. Da qui è un tripudio di commenti.
Tra i sostenitori, Angela De Blasio scrive “speriamo che sia servito a far capire che il destino della nostra bella Italia deve essere messo nelle mani (e non sulle ginocchia) di chi ha diritto di scegliersi il futuro”. Più cauto Antonio Medici: “A me Renzi non piace; il fatto, però, che vecchi bacucchi falliti, che da 15 anni non riescono a costruire una seria alternativa al B., lo aggrediscano mi induce a pensare che forse devo capirlo meglio e stare dalla sua parte. Del resto c'e' andato pure il Civa, che è indubbiamente uno bravo!”.
“Sarà troppo divertente – interviene Daniele Viola - vedere la Sinistra italiana dire ‘sì’ alle misure richieste dalla Bce. Non vedo l'ora. Più intelligente Renzi che già aperto sulle pensioni e sul lavoro…”.
Breve, ma incisivo il commento di Annachiara Palmieri, assessore alle Politiche sociali della Provincia di Benevento: “Concetti semplici e chiari che pochi hanno il coraggio di dire...vai Matteo!”.
Tra i detrattori, invece, Nunzio Aquino scrive “Non ho capito bene quello che vogliono Renzi e i rottamatori, sarà colpa mia. O forse è perché non condivido frasi del tipo ‘Con Marchionne senza se e senza ma’, forse perché essere giovani non può essere un merito politico, forse perché a chi vuole rottamare preferisco chi vuole costruire, forse perché preferisco i Sindaci che parlano col Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi piuttosto che quelli che gli parlano ad Arcore, forse perché non amerei un partito leaderistico. Forse perché Renzi deve ancora crescere, sono fiducioso”.
E di meteora mediatica parla, invece, Luigi Diego Perifano: “Vedo che impazza un nuovo tormentone. La stampa enfatizza, a prescindere dai contenuti, un ipotetico duello politico fra Bersani e Renzi. Vecchi trucchetti per dare l'idea di un centro-sinistra e di un Pd divisi e confusi, impegnati in discussioni astratte e personalistiche, anziché sui temi della crisi. Deja vu”.
Lapidario il commento di Pasquale Massaro: “Questo Renzi è un furbacchione” e decisamente contrario Carmine Viglione: “Se nel partito democratico c’è qualcuno che pensa seriamente ad una eventuale candidatura di Renzi come leader di una coalizione di centrosinistra, vuol dire che siamo arrivati alle comiche finali... Lo vedo meglio nella casa del Grande Fratello... Una volta qualcuno avrebbe detto: Renzi? ... Un ragazzo simpatico...”
Non ci sta neanche Ester Perifano: “Oltre che un furbacchione, un perfetto berluschino: parla e arringa...mi limito alle proposte per la giustizia, che sono il mio lavoro. Scopiazza un po' a destra e un po' a sinistra, con modalità equamente bipartisan, e non si accorge nemmeno che alcune delle cose che chiede sono già legge... Forse ad agosto e' andato in vacanza e ha dimenticato di aggiornare il programma...”
Più moderate le posizioni come quelle di Salvatore Barbieri: “Non per prendere le difese della stampa, ma le divisioni ci sono, eccome. Qui si vedrà la forza del Pd: portare a sintesi le sue diverse anime e arrivare ad una proposta e un leader unitari. Solo così vincerà”.
E, infine, addirittura entusiastiche quelle di Nazzareno Orlando, consigliere comunale di TèL: “Matteo Renzi, sono un 50enne che ha dedicato gran parte della sua vita alla politica sperando di non aver "perso tempo". Per 10 anni ho ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura nella mia città e, nonostante la mia appartenenza diversa dalla tua (posso usare il tu?) mi piacerebbe poter discutere con chi oggi vuole finalmente catalizzare le emozioni dei giovani inducendoli ad impegnarsi in prima persona per restituire dignità e contenuti alla ‘politica’. Vengo da destra (quella sociale...quella che una volta si interessava anche dei non garantiti) ora però... Se vorrai potremo trovare le forme e i metodi per aprire il confronto . Saluti e ... avrei la 101esima idea”.

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