Pepe e Damiano al Rione Libertà. Il candidato sindaco rintuzza De Mita: non ho permesso che gli avellinesi gestissero la nostra acqua

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Nostro servizio - Il candidato sindaco del centrosinistra, l' uscente Fausto Pepe, e il candidato consigliere della lista Lealtà per Benevento Aldo Damiano, assessore uscente alle Opere Pubbliche, hanno incontrato i cittadini del Rione Libertà, questa sera, presso il Centro Sportivo in Via Cosentini, sede della società di calcio a 5 Benevento Futsal.

Una riflessione su quanto fatto in cinque anni di consiliatura e sui programmi messi in campo in questa competizione elettorale, senza risparmiare alcuni passaggi sugli avversari politici. “E’ una campagna elettorale che non ci sta piacendo - ha detto in apertura Damiano -. Avremmo voluto farla parlando dei problemi della città. In cinque anni abbiamo cercato di dare una scossa e ci stiamo riuscendo. La città è viva e vuole andare avanti, non vogliamo che torni a essere ferma come lo era con le amministrazioni di centrodestra. La struttura in cui ci troviamo stasera è un fiore all’occhiello del Rione: siamo vicini a queste realtà fatte di persone che s’impegnano. Realtà che devono essere vissute e apprezzate: noi lo abbiamo fatto. La nostra amministrazione ha dato voce ai quartieri, il sindaco ha voluto fortemente un ascolto quotidiano con le persone”.

Ha illustrato, poi, quanto fatto durante la consiliatura. “Abbiamo iniziato proprio dal Rione Libertà: ricorderete quel buco ridotto a una discarica. Nei primi tre mesi abbiamo bonificato quell’area, abbiamo progettato un’idea e abbiamo iniziato i lavori per la Spina Verde. Siamo orgogliosi di quella idea: qualcuno avrebbe voluto il cemento in quella zona. E poi siamo noi a essere accusati di voler cementificare la città…”.

L'ex assessore ha sottolineato, quindi, i progetti per la riqualificazione del ponte Sabato e di Santa Maria degli Angeli. Infine, una stoccata a Carmine Nardone, candidato sindaco della coalizione di centrodestra detta Patto per il territorio. “E’ stato aiutato, in precedenza, da noi, con il 10 % dei consensi, quando era nel centrosinistra. Oggi viene a dirci che i fiumi non sono puliti o che non vuole far pagare le bollette dell’energia con il fotovoltaico sui tetti. Da presidente della Provincia non ha montato un pannello fotovoltaico…”.

Ha preso la parola, quindi, Fausto Pepe che ha cominciato con alcune considerazioni. “E’ una campagna elettorale molto anomala, nel senso dell'anomalia politica. Qualcuno deve ancora spiegarci perché andiamo alle elezioni senza sindaco e la città non può essere rappresentata sul tema rifiuti in Regione. Devono spiegare perché non mi hanno sfiduciato in un Consiglio Comunale, ma da un notaio. I cittadini non possono essere trattati così”.

Un passaggio, poi, sul presunto dissesto finanziario al Comune ipotizzzato dagli oppositori che sostengono Nardone. “Sono andato a vedere le carte. Si riferiscono a un debito del Comune di 1 milione e 400mila euro per l’esproprio di un terreno risalente al 1987. Ma chi c’era, allora, sulla scena politica? Gli stessi soggetti che hanno fatto quei debiti e ora dicono che li abbiamo fatti noi. Non esisterebbe, ad ogni modo, la possibilità  di un dissesto per l'entità di quella cifra…”.

Pepe si è soffermato, poi, su altre vicende, partendo dal tema dei rifiuti. “Mi dicono che ho aumentato la tassa sui rifiuti nel 2009. E’ vero e l’ho spiegato più volte perché. Ho sempre detto, anche agli altri sindaci della Campania, che per ripulire le città non si dovevano utilizzare i fondi europei, perché avrebbero tolto soldi allo sviluppo, ma anche perché bisogna mettere le città in condizione di pulirsi da sole. La crisi dei rifiuti, in Campania, esiste ancora per colpa dei sindaci che stanno aspettando i fondi europei. Noi, invece, abbiamo puntato sulla raccolta differenziata: abbiamo raggiunto l’obiettivo con i nostri soldi e abbiamo, poi, ridotto la Tarsu nel 2010 e nel 2011, mentre le altre città la stanno aumentando”.

Ha poi parlato di progetti: “Abbiamo lavorato molto sui beni culturali e sui quartieri, progettando una crescita della qualità della vita a Benevento. Abbiamo pensato al Rione Libertà, al Rione Ferrovia senza dimenticare le periferie, se è vero che sono stati sviluppati 38 km di acquedotti e altri 10 già sono previsti”. Ha sottolineato l’importanza della filiera corta per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici locali, l’impegno nei tavoli di concertazione sulle vicende lavorative, l’housing sociale con la previsione di nuovi 800 alloggi. Anche Pepe, come Damiano,  ha rimarcato criticamente quanto affermato da Nardone circa il fotovoltaico. “Abbiamo – ha detto il candidato sindaco del centrosinistra – un’impostazione diversa: nel nostro programma non c’è la produzione di energia, ma il risparmio energetico che può abbattere i costi”.

Chiusura ‘dedicata’ alle recenti dichiarazioni di Ciriaco De Mita. “Noi non abbiamo dato mai la possibilità a De Mita di venire a Benevento a emettere giudizi. Con quelle sue affermazioni su Benevento che non sempre ha espresso una politica intelligente e vivace, l'altra sera al President, ha dato un giudizio negativo sugli stessi politici che l’hanno chiamato e gli erano al fianco.

Agli amici avellinesi, invece, io posso dire che non ho permesso che la nostra acqua fosse gestita dal Consorzio dell’Alto Calore”.

Infine, sulla questione della iopotizzata piattaforma logistica da realizzare a Benevento “sulla quale mi hanno anche deriso: bisogna far capire che se non la realizzerà Benevento, la farà Avellino, com’è successo in passato per altre cose, vedi autostrada o industrie. Noi lavoreremo invece perché si faccia e si faccia qui. Questo sindaco, queste opere le farà rimanere a Benevento”.
R.R.



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