
Altrabenevento rende noti alcuni particolari di due vicende giudiziarie, al centro di una dialettica molto forte tra gli stessi magistrati del Tribunale di Benevento (Procura e Gip): una prima inchiesta, dice Corona, riguarderebbe addirittura un'ipotesi di corruzione, la seconda una gravissima truffa perché legata alle attestazioni di invalidità.
Sostiene Corona: "Il Tribunale del Riesame di Napoli discuterà domani, 11 agosto, due ricorsi presentati dalla Procura della Repubblica di Benevento contro le decisioni dei giudici per le indagini preliminari di Benevento che hanno respinto le richieste di arresto relative a due procedimenti penali in corso. Il primo ricorso è stato presentato dal sostituto procuratore, Antonio Clemente. Aveva chiesto provvedimenti restrittivi e sequestri di beni per imprenditori, amministratori e tecnici indagati per una presunta corruzione connessa alle vicende legate alla realizzazione e all'apertura dell’Ipermercato nella zona di Pezzapiana.Tali richieste di arresto, a seguito di una strana fuga di notizie, avevano procurato molta agitazione nel modo politico beneventano e sono state respinte dal Gip, Maria Di Carlo.
Il secondo ricorso è stato presentato ancora da Clemente e dal sostituto procuratore, Giovanni Tartaglia Polcini, contro la decisione del Gip, Flavio Cusani che ha respinto le richieste di arresto per alcuni avvocati e medici, tra i quali anche consulenti e periti del tribunale, per una presunta truffa connessa alle attestazioni di invalidità.
Le due indagini sono ancora in corso ma gli imputati hanno la facoltà di difendersi innanzi al Tribunale del Riesame e quindi possono conoscere gli atti che, invece, sono ancora coperti da segreto per i denuncianti, le parti offese e i cittadini. Solo gli avvocati difensori degli imputati hanno la libertà di fornire notizie ai giornalisti".