16/01/2012 :: 18:42:18

Petrucciani (Cidec): 'Con le liberalizzazioni il tempo delle passerelle è finito anche nel Sannio'


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Milena Petrucciani
Milena Petrucciani

Nota stampa del presidente di CIDEC, Milena Petrucciani, che è intervenuta nuovamente a riguardo della liberalizzazione degli orari dei negozi: “Le polemiche che stanno fiorendo sulla questione ci sembrano eccessive - ha sottolineato - ed evidenziano una certa paura al cambiamento. Liberalizzare la gamma delle opportunità di relazione con i consumatori che sono sempre più diversificati nelle abitudini e nei bisogni, è un fatto positivo; andare incontro alle esigenze dei cittadini può accrescere la vendita di prodotti sebbene siamo in una fase di recessione in cui è difficile prefigurare immediati mutamenti di rotta.
Non ci sono nemmeno le condizioni per un ricorso alla Corte costituzionale così come invocato da Regione Veneto, Puglia e Toscana -ha sottolineato Petrucciani - perché il governo, piuttosto che sul commercio che è di competenza regionale, è intervenuto sulla libera concorrenza, che è materia di competenza statale. Siamo ormai stanchi di sentire le solite litanie dei rappresentanti istituzionali sulle eccellenze enogastronomiche territoriali che si materializzano solo in inutili e costosi convegni con risultati pari a zero. Il tempo delle passerelle è finito! Se si vuole risalire la china, occorrono nuove idee e nuove iniziative, possibilmente a costo zero per le imprese. Ad esempio: se davvero vogliamo promuovere le eccellenze enogastronomiche, abbiamo mai pensato di promuoverle utilizzando le strutture ricettive? Ci si è mai sforzati di mettere insieme sinergie di comparto?
Altrettanto inutili le continue lamentele dei rappresentanti delle istituzioni e delle imprese che continuano a fingersi paladini di attività che loro stessi hanno contribuito a distruggere! Mi riferisco agli scompensi che hanno prodotto i centri commerciali. Chi, se non loro, hanno promosso e avallato questa scelta scellerata". La Petrucciani ha poi concluso affermando che "gli attori istituzionali devono mettere in campo ogni strumento, amministrativo e politico, per evitare ulteriori danni al commercio, all’artigianato, al turismo sforzandosi di creare condizioni per un maggiore equilibrio possibile tra piccola, media e grande distribuzione.

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