02/01/2012 :: 16:29:16

Piccole vittorie e voglia di cultura: la Benevento del turismo a caccia di turisti...


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Teatro Romano
Teatro Romano

Una città votata alla cultura deve partire da questi dati per scommettere realmente su uno dei settori più affascinanti, ma allo stesso tempo più difficili di promozione e sviluppo. Una nostra considerazione dettata da quanto è emerso dall'incremento dei visitatori nei musei italiani nel weekend natalizio (24-26 dicembre). Nei giorni di Vigilia, Natale e Santo Stefano infatti, i trenta siti culturali più visitati d'Italia, come ha affermato l'ufficio stampa del Ministero della Cultura "hanno riscontrato un incremento complessivo del 17,73% rispetto al Natale 2010, per un totale di visitatori pari a 63.745, di contro al dato degli afflussi dell'anno precedente (54.144)". Una notizia positiva per l'intero indotto italiano (anche se la stampa specializzata a livello nazionale ha criticato il neoministro Lorenzo Ornaghi accusato di accontentarsi di "quattro gatti al museo") e premia quelli che sono i musei importanti del nostro Paese: si tratta di una promozione portata avanti dal Ministero dei Beni Culturali che ha proposto l'ingresso gratuito nel weekend natalizio alla scoperta del patrimonio artistico: "Sono lieto – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – che i cittadini dimostrino di avere un legame ancora vitale con il nostro Patrimonio Culturale. La loro adesione è un invito a rinvigorire il nostro impegno perché la cultura continui ad esercitare un ruolo di primaria importanza nella vita del Paese".
IL TEATRO ROMANO E IL PUNTO DI PARTENZA
Una promozione, quella dei Beni Culturali, che non ha interessato solo i grandi partimoni artistici del Paese, come Castel S.Angelo a Roma o la Reggia di Caserta al Sud, oppure la Pinacoteca di Brera o il Museo delle Antichità Egizie di Torino, ma anche le realtà minori disclocate in ogni angolo della nostra Nazione. Chiariamo subito che questa promozione ha interessato i beni culturali di proprietà dello Stato: dati incoraggianti un pò ovunque dicevamo, ma che registrano una grossa sproporzione tra i patrimoni artistici di fama internazionale e quelli delle piccole realtà italiane. In questa ottica rientra anche la città di Benevento che era presente nell'elenco dei beni culturali "in promozione natalizia" con il Teatro Romano: i dati sono positivi, ma è ancora troppo poco se si vuol pensare di scommettere nei beni culturali realmente. L'antico simbolo cittadino infatti, secondo i dati che ci sono stati forniti dal Ministero dei Beni Culturali, è stato visitato da oltre 40 persone (41 alla Vigilia, 44 a Natale e S. Stefano) contro i 16 visitatori dello scorso anno: bruscolette, viene da dire a caldo, ma è un dato che merita qualche considerazione in più. Innanzitutto bisogna considerare, sempre secondo i dati del Ministero che abbiamo analizzato, che nelle città culturali simili a Benevento (abbiamo preso come termine di paragone alcune città umbre, toscane o laziali che hanno le stesse caratteristiche della nostra) gli incrementi sono simili a quelli del Teatro Romano ( la forbice è di 25-50 visitatori in più) ma città come Spoleto (patrimonio Unesco), Orvieto, Gubbio, Viterbo o Lucca hanno avuto nei loro patrimoni artistici statali, più visitatori di Benevento (tutti intorno alle cento unità). Questo significa che il visitatore, se stimolato e ben informato, è predisposto a scoprire il patrimonio artistico ma urge, al più presto, una maggiore originalità ed organizzazione del "pacchetto turistico" anche perchè la città di Benevento ha la maggior parte dei beni culturali che sono di proprietà di Provincia e altri enti. Proprio una sinergia vera e concreta tra le parti, potrebbe essere già un punto di partenza.
FALATO: S. ILARIO E MUSEO DEL SANNIO, VISITATORI IN AUMENTO
"I dati del Teatro Romano comunicati dal Minstero dei Beni Culturali non mi sorprendono affatto, i musei provinciali sono andati nettamente meglio ma c'è bisogno di maggiore sinergia puntano sull'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali". E' quanto ha dichiarato l'assessore provinciale alla cultura, Carlo Falato, sollecitato da "Il Quaderno.it" per commentare i dati ministeriali sui musei aperti nel weekend natalizio: "Lo Stato non detiene neppure il 10% del patrimonio artistico su scala nazionale - ha dichiarato Falato - è il caso di Benevento dove, eccetto il Teatro Romano, i beni culturali sono gestiti da altri enti come la Provincia". Stimolato dai dati pervenuti da Roma, Falato ha rilevato il numero dei visitatori dei musei rimasti aperti nel periodo natalizio in città: "Il Museo del Sannio - ha affermato - è stato visitato da gruppi di turisti e, a giorni, sarà possibile avere l'esatta cifra dell'ultima settimana. Resta invece una forte attrazione la chiesa di S.Ilario visitata, nel periodo che va dal 24 al 31 dicembre, da oltre 500 persone. Nella giornata di Capodanno, S.Ilario è rimasta aperta nel pomeriggio: risultato, 65 visite in poche ore". Sul Teatro Romano Falato ha la sua idea: "Ha un enorme potenziale e non lo scopriamo certo oggi - ha detto - però non dimentichiamoci che è stato riaperto da pochissimo grazie all'azione di tanti cittadini e amanti della cultura con un'azione di volontariato encomiabile. Lo Stato deve fare molto di più". Infine l'assessore provinciale ha rilanciato l'attuazione dell'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali, che prevede la valorizzazione dei beni culturali di valenza pubblica: "In base al Codice lo Stato, le regioni e gli altri enti pubbilci territoriali, stipulando accordi per definire strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonchè per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi, relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica".
DEL VECCHIO: 'NOSTRO RUOLO IMPORTANTE MA SERVE MAGGIORE COLLABORAZIONE'
Il Comune di Benevento non è proprietario di nessun polo museale cittadino, tuttavia il ruolo dell'assessorato alla cultura diventa di fondamentale importanza per coordinare le varie strutture museali. E' di questo parere anche l'assessore al ramo di Palazzo Mosti, Raffaele Del Vecchio che al "Il Quaderno.it" ha rilanciato il ruolo del Comune: "Noi possiamo fare da supervisori e promotori per quanto riguarda i beni culturali della città. Mi preme far sapere ai beneventani che i turisti a Benevento ci sono eccome, grazie anche all'investitura Unesco. L'incremento c'è stato e questo è un dato ma sono d'accordo che siamo ad un punto di partenza e che moltissimo ancora si deve fare". Del Vecchio ha poi commentato i dati ministeriali sui visitatori del Teatro Romano nel weekend natalizio: "Sono pochi - ha affermato - ma sono comunque in aumento e qualunque dato in crescita va salutato comunque positivamente. Detto questo mi preme però precisare che noi dobbiamo sfruttare le nostre eccellenze museali che sono, quasi tutte, di proprietà provinciale. Ultimamente il progetto è stato accantonato visto che molti musei sono a mezzo servizio se non addirittura chiusi (Musa, Arcos...) ed altri hanno bisogno di essere sfruttati al meglio (al Museo del Sannio ad esempio, manca ancora la figura di un Direttore come è stato rimarcato anche dal discusso articolo apparso su "Il Venerdì" di Repubblica)". Una rete potenzialmente importante ma che stenta ad affermarsi insomma: "Noi crediamo in questo progetto di promozione dell'arte - ha affermato Del Vecchio - nonostante le enormi difficoltà". Rilancio dei musei cittadini collegati con il Teatro Romano e con il patrimonio artistico cittadino, creazione di una rete turistica e valorizzazione del patrimonio Unesco dunque, sperando, aggiungiamo noi, di vedere al più presto maggiori aperture della chiesa di S. Sofia (Curia permettendo) e meno calciatori in "erba" a Piazza Matteotti...
Gaetano Vessichelli

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