
La Coordinatrice Provinciale della Federazione Gilda Unams di Benevento, Colomba Donnarumma ha comunicato che “si sta diffondendo tra i colleghi precari una voce insistente, secondo la quale iscrivendosi a un sedicente sindacato, previa corresponsione di una modica somma di danaro si possa adire il TAR del Lazio o di altra regione, per ottenere l’inserimento a pettine nelle varie graduatorie provinciali ad esaurimento”.
“Questo – ha affermato Donnarumma - è assolutamente improbabile, per diversi ordini di motivi, alcuni di buon senso e altri esclusivamente di diritto. Come sarebbe possibile avere un pronunciamento del Tar del Lazio o del Tar della Campania, ad esempio, in tempi brevissimi, ancorché lo stesso fosse favorevole?
Supponiamo che il Tar fosse rapidissimo e si pronunciasse in un mese! Orbene, il contingente delle immissioni in ruolo è già stato fissato e assegnato. Supponiamo, invece, che l’iter non sia così veloce, ma tale da ottenere una sentenza entro il corrente anno scolastico (cosa quasi impossibile per i tempi biblici dei tribunali amministrativi regionali). Orbene, sarebbe una vittoria di Pirro.
Infatti, i malaccorti autori della iniziativa si sono dimenticati della vigenza dell’art. 4-ter della legge 167/2009, che dispone già quanto vorrebbero ottenere per via giudiziaria , ope legis (dal prossimo aggiornamento, cioè il 2011, è possibile spostarsi a pettine in una qualsiasi provincia d’Italia). In diritto. La materia dell'inserimento a pettine nelle graduatorie a esaurimento è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in sede di regolamento preventivo di giurisdizione.
Le Sezioni, peraltro, si sono ripetutamente espresse nel senso che la materia rientri nella sfera di cognizione del Giudice ordinario e non del Giudice amministrativo. E siccome è la Cassazione che ha potere assoluto in materia di giurisdizione, è praticamente certo che i ricorsi attualmente pendenti davanti al Tar Lazio e altri Tar siano destinati ad essere rigettati dalla imminente pronuncia delle Sezioni Unite. Dopo di che gli interessati dovranno ripresentare i ricorsi, da capo, davanti ai giudici ordinari competenti per territorio, circoscrizione per circoscrizione, con esiti molto incerti. Pertanto, è assolutamente sconsigliabile imbarcarsi in azioni giudiziali davanti a qualsivoglia Tar”.
“Sia chiaro – ha concluso la coordinatrice -, come Gilda non propendiamo per nessuna delle opposte fazioni. Ci interessa solamente che venga riaffermata la certezza del diritto. Quando si tratta di provvedere al proprio sostentamento economico e a quello dei propri cari, tutto quello che è lecito è anche moralmente corretto.
L'operazione del sedicente sindacato in se stessa è invece squallida. Tristi figuri approfittano della disperazione di tante persone, in un periodo di congiuntura economica particolarmente sfavorevole , per fare qualche delega e soprattutto far guadagnare somme ingenti a furbi principi del foro, ben sapendo che a chi incautamente si affida a loro ciò non arrecherà alcun vantaggio. Non è così che si combatte il precariato, la soluzione è solo politica e in questo senso si orientano tutte e nostre battaglie”.