
Si è concluso pochi minuti fa l’atteso tavolo interistituzionale alla Rocca dei Rettori di Benevento, sede della Provincia, per discutere sul delicato tema del precariato scolastico. All’incontro, durato più di due ore, hanno partecipato: il presidente della Provincia Aniello Cimitile, il sindaco Fausto Pepe, i senatori Pasquale Viespoli e Cosimo Izzo, l'europarlamentare Erminia Mazzoni, i parlamentari Nunzia De Girolamo, Costantino Boffa e Mario Pepe, gli assessori provinciale e comunale Annachiara Palmieri e Luigi Ionico, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Vittorio Masone e una delegazione del Comitato Insegnanti precari (Vai alla Fotogallery).
Assente l’assessore regionale Caterina Miraglia: un’assenza che era nell’aria, in quanto la stessa incontrerà questo pomeriggio, a Napoli, alle ore 18, gli assessori provinciali, rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale e i sindacati, per discutere della situazione. Alla Rocca dei Rettori c’erano anche alcuni precari arrivati da Caserta, Avellino e Salerno che hanno atteso l’esito dell’incontro nell’atrio della Rocca.
Gli insegnanti precari (foto in basso) hanno presentato, nel corso della riunione del tavolo, una relazione con alcune
richieste che verranno poste all’attenzione dell’assessore Miraglia, nell’incontro di oggi a Napoli. Chiedono, in sostanza, la stabilizzazione dei lavoratori, il rinnovo dell’accordo Stato/Regioni che metta a disposizione fondi non per progetti, ma per posti di lavoro. Si chiede anche che venga coinvolto, nell’affrontare la questione, il presidente della Regione Stefano Caldoro. Da parte loro, Comune e Provincia hanno confermato il loro impegno e i loro interventi da porre in essere per affrontare la situazione.
C’è stata convergenza, infine sull’istituzione di un osservatorio permanente sulla crisi. Al termine del tavolo, i precari hanno definito positivo l’incontro. Ora si attende di sapere cosa scaturirà dalla successiva riunione con l’assessore Miraglia.
Di seguito il resoconto dell’incontro di questa mattina:
“Ringrazio Daniela Basile – ha esordito il presidente Cimitile – per aver avuto fiducia nelle istituzioni e aver deciso di sospendere lo sciopero della fame. Questo tavolo è stato convocato dopo un colloquio con l’assessore Caterina Miraglia che aveva inizialmente dato la sua adesione. So che questa mattina aveva un incontro in Giunta e per questo non è potuta intervenire”.
Come detto in sala consiliare era presente una delegazione di precari della scuola di cui si è fatta portavoce la Basile: “Siamo delusi per la mancata presenza di Pietro Esposito (dirigente Istituto scolastico regionale) e di Miraglia. Oggi pomeriggio sono state convocate tutte le parti in causa tranne noi. Chiederemo di poter partecipare”. Basile è poi passata a elencare la situazione della Campania: “Qui, in provincia di Benevento (una delle più piccole) si prospettano tagli di circa 300 cattedre. In tal modo si creerà un’emergenza sociale in quanto il 70% di quelli che hanno usufruito del decreto salva precari l’anno scorso, non hanno lavorato e dunque non potranno ottenere quest’anno l’indennità di disoccupazione. Non è immaginabile di mandare avanti una famiglia partecipando a progetti tampone, come quelli prospettati dall’assessore regionale. Non vogliamo più solo promesse, ma impegni e chiediamo anche l’attivazione di un osservatorio sulla crisi".
“In questa battaglia – ha poi evidenziato Alessandro D’Auria, rappresentante della delegazione di precari giunta da Salerno – ci sono persone appartenenti a tutti i colori politici, anche elettori del centro-destra. Non è utile, dunque, strumentalizzare la questione. I soldi, le risorse che ci sono non possono essere utilizzate per progetti pomeridiani, quando è già difficile riuscire ad avere la scuola aperta la mattina”.
“Stiamo assistendo – ha poi aggiunto un’altra insegnante precaria – allo smantellamento della scuola pubblica. Sono addirittura stati tagliati i posti di sostegno per alunni disabili. Chiediamo, tra le altre cose, la blindatura delle graduatorie ad esaurimento e che le cattedre non sforino le 18 ore”.
Alla riunione era presente anche il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Vittorio Masone che ha parlato, invece, di “una situazione che gradualmente si sta recuperando. In Provincia c’è riduzione di alunni e questo il motivo dei tagli. Il rapporto insegnanti-allievi, infatti, è stato stabilito in una finanziaria di diversi anni fa. Per quanto riguarda poi le cattedre di sostegno abbiamo fatto un esame ben preciso e anche se su 90 posti ne abbiamo ottenuti 52, i ragazzi non verranno certo abbandonati. Abbiamo chiesto, inoltre, e siamo l’unica provincia ad averlo fatto, che i posti liberati dopo il 31 agosto vengano dati a sostegno”.
Pasquale Viespoli, sottosegretario al Welfare ancora per pochi giorni, come da lui stesso affermato (leggi un'altra news su questo portale), ha ribadito che “la riforma della scuola è un punto di svolta importante ma è indispensabile che la si accompagni con misure idonee ad evitare un impatto devastante sul piano sociale, in particolare in alcune regioni del Paese”.
“A partire dalle proposte del senatore Valditara - ha proseguito Viespoli - è importante costruire un vero e proprio piano di utilizzo delle competenze, presenti nell'universo del precariato, sul modello dell'accordo di cooperazione istituzionale Stato-Regioni in materia di ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro.
Si apra quindi un confronto ampio e partecipato sul piano istituzionale e sociale al fine di evitare l'esasperazione del conflitto e fare il possibile per determinare un clima di responsabilità sociale indispensabile per affrontare i grandi cambiamenti legati alla necessaria modernizzazione della scuola italiana. Peraltro, come giustamente affermato da Valditara è urgente affrontare il problema del precariato per poter avviare una seria riforma della formazione e del reclutamento degli insegnanti.
Il Governo non lasci solo il ministro Gelmini e assuma il tema dell'istruzione come una delle grandi priorità nazionali”. Viespoli ha proposto, che, per quanto riguarda la Campania, si possa far riferimento al protocollo d’intesa già sottoscritto dai ministeri del Lavoro e dell’Istruzione con la Regione l’anno scorso e che ha creato posti di lavoro.
D’accordo con l’intervento del senatore Viespoli si sono dichiarati anche i precari che hanno detto ‘no’ ai progetti prospettati dall’assessore Miraglia durante l’incontro a Benevento nei giorni scorsi.
“Non partiranno prima di gennaio-febbraio – hanno dichiarato -. Non daranno, inoltre, soldi mensili e non saranno di aiuto”.
Tesi sposata anche dall’europarlamentare Erminia Mazzoni che ha chiesto maggiore chiarezza all’assessore regionale circa i progetti che vorrebbe mettere in campo. “C’è bisogno di sinergia tra gli enti – ha affermato -. Il governo deve farsi carico della questione che è generale e non può essere settorializzata. Spero che questo sia solo un primo tavolo e che ci aggiorneremo presto. La situazione deve essere risolta del tutto. Rischieremmo altrimenti di trovarci tra un anno punto e daccapo”.
A scagliarsi a gran voce contro la riforma del Ministro all’Istruzione Mariastella Gelmini è stato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe. “Non ne condivido assolutamente l’impostazione – ha asserito – perché per me resta l’ennesima non riforma della scuola. C’è bisogno di un’inversione nella politica del governo e di un riequilibrio delle risorse tra il Nord e il Sud”. Anche Pepe si è detto d’accordo nel prendere le distanze dai progetti di cui ha parlato Miraglia “affinché i 20 milioni di euro siano utilizzati in maniera seria e rapida per la creazione di posti di lavoro”.
Pronto a indicare prospettive concrete si è detto poi Boffa. “Il Comune e la Provincia di Benevento svolgono un ruolo sostitutivo di altre istituzioni anche su tematiche di non stretta competenza. Perché accade questo? Perché nel Mezzogiorno d’Italia c’è la drammatizzazione di situazioni che da soli non possiamo più fronteggiare se non cambia qualcosa a livello nazionale. Dobbiamo assumere le proposte dei precari e farcene carico. A ciò deve seguire l’attività su altri versanti che producono precariato. Dobbiamo chiedere un tavolo nazionale in cui si discuta della reindustrializzazione della provincia di Benevento. I progetti a tempo, spesso retribuiti male e in ritardo, non rappresentano la soluzione al dramma occupazionale di queste migliaia di persone”.
De Girolamo, nel contestare l’affermazione secondo la quale l'assenza dell’assessore regionale dimostrerebbe una sua mancanza di volontà a risolvere il problema del precariato, ha ricordato l’impegno per un incontro in Regione sulla misure da attuare tra Ministero e Regione Campania già concordate nei giorni scorsi.
La deputata ha confermato l’interpretazione del Provveditore circa il calo delle nascite quale causa scatenante della crisi dei precari. “Al Sud rispetto al Nord – ha sostenuto - c’è un problema di natività, con una riduzione di 25mila alunni in regione Campania. Il Governo si sta già attivando per risolvere il problema. Il documento dei precari può essere una base di partenza per portare avanti alcune proposte. Mi auguro che l’emendamento Valditara vada avanti”.
Ha poi preso la parola l’assessore Ionico: “Non ho visto alcuna riforma della scuola, in quanto essa dovrebbe servire a migliorare e non peggiorare la scuola.”
“Ritengo che questo incontro – ha detto Izzo – sia stato positivo e valido. Mi dolgo per la mancata presenza di Miraglia, ma affideremo all’assessore provinciale Palmieri il compito di portarle la nostra proposta per il coinvolgimento della Regione Campania. Lo strumento individuato lo scorso anno per fronteggiare la crisi occupazionale del settore appare valido e può essere implementato con risorse suppletive come quelle recuperate dall’assessore Miraglia”.
E’ quindi intervenuta Palmieri che, come detto, questo pomeriggio alle 18 rappresenterà la Provincia di Benevento al Tavolo di confronto istituzionale convocato dall’assessore regionale Miraglia. “I progetti – ha detto – non risolveranno il problema. Chiederò la riconferma dei posti regionali e l’istituzione di un tavolo permanente sulla scuola”.
A concludere i lavori è stato il presidente Cimitile che ha registrato formalmente l’approvazione unanime da parte del Tavolo interistituzionale di un documento articolato nei seguenti punti che l’assessore Palmieri è stato incaricata di rappresentare in sede regionale al tavolo di confronto con la stessa regione, le altre Province e l’Ufficio Scolastico regionale:
1) Approvazione del documento proposta dai precari e sottoscritto dal Comitato insegnanti e ATA precari del Sannio, Comitato insegnanti e ATA precari di Salerno, Insegnanti Precari Caserta, Coordinamento Precari Avellino, Precari Scuola Napoli. Il documento condiviso da tutto il tavolo istituzionale e fatto proprio si articola sui seguenti punti: ritiro del decreto salva precari; equiparazione dei diritti economici, giuridici, amministrativi e di carriera dei precari a quelli dei docenti di ruolo; assegnazione degli spezzoni inferiori alle 6 ore agli USP; blocco degli orari cattedra superiori alle 18 ore settimanali; applicazione dell’emendamento Valditara; riconoscimento delle indennità di disoccupazione; utilizzo di fondi regionali per la riorganizzazione di posti sulle classi di concorso;
2) In merito alle risorse disponibili individuate dall’assessore regionale Miraglia per circa 20 milioni di euro le stesse devono essere impiegate per la creazione di posti di lavoro sull’esempio dell’accordo di fatto raggiunto tra Regione e Governo centrale nell’anno scolastico 2009/2010;
3) Invito a porre la questione precari in sede di Governo centrale e di Governatori delle Regioni meridionali per la stipula di un Accordo su un Piano nazionale dei Precari;
4) Il Comune e la Provincia di Benevento si impegnano a confermare i progetti di loro competenza quale contributo alla risoluzione della vertenza;
5) Creazione di un Osservatorio locale sulla crisi del precariato.
Alla fine dell'incontro Basile si è dichiarata soddisfatta per il risultato di questo primo incontro, ma comunque in attesa di ciò che accadrà questo pomeriggio in Regione.
G.P.