05/12/2011 :: 18:27:33

Puglisi (UNESCO): 'Contro la crisi investire sull'economia della conoscenza e della cultura'


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Chiesa di Santa Sofia
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Nel discorso d’apertura dell’odierna Assemblea Generale della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, tenutasi oggi a Roma, il Presidente Giovanni Puglisi ha ribadito come, in un momento di profonda crisi economica che colpisce l’Europa e l’Italia, il patrimonio culturale italiano rappresenti un valore aggiunto su cui puntare per lo sviluppo e il rilancio etico ed economico del Paese. Secondo Puglisi, gli elementi necessari a uscire dall’impasse nazionale sono essenzialmente tre: “Innanzitutto, la crisi può essere un’opportunità, una sfida. In secondo luogo, nulla sarà più uguale a prima. Il modello di crescita e il sistema economico del mondo occidentale e dell’Europa in particolare hanno ormai bisogno di riforme che vadano in direzione di uno sviluppo davvero sostenibile. In terzo luogo – continua Puglisi - ridurre gli sprechi e definire in modo più efficace le proprie priorità. Una volta conclusa l’approvazione di una manovra che si è concentrata per lo più su tagli e tasse, il governo dovrà porsi una domanda: educazione, scienza, cultura e comunicazione possono costituire delle vere priorità per il governo italiano? Io credo di sì: tra le priorità assolute che la classe politica e dirigente italiana deve fronteggiare c’è l’esigenza non più mediabile né rinviabile della tutela, della conservazione, della promozione e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale, del patrimonio naturale e del paesaggio, delle nostre produzioni e industrie culturali.” Il richiamo all’impegno della politica e del governo a considerare la cultura come un cardine del futuro sviluppo economico dell’Italia è rimarcato ulteriormente dai dati enunciati da Puglisi: “Contro le crisi della finanza è indispensabile tornare ad investire in un’economia reale della conoscenza e della cultura”. Durante l’Assemblea è stato inoltre rimarcato come siano imponenti sono le cifre del contributo della cultura e dello spettacolo al Prodotto interno lordo (pari nel 2010 a 39,7 miliardi di euro, cui bisogna aggiungere altri 167 miliardi di euro prodotti da attività legate al comparto della cultura, le quali da sole assorbono oltre 3,8 milioni di occupati, ovvero oltre il 15 per cento dell’occupazione nazionale). Infine, Puglisi ha lanciato un monito alle istituzioni: “L’Unione Europea ha programmato un incremento degli investimenti nella cultura del 40%, pari a 1,8 miliardi di euro nei prossimi sette anni: fondi cui probabilmente l’Italia non sarà in grado di attingere, se non sarà in grado di affiancare alle richieste di finanziamento anche i propri investimenti e di documentarne i risultati. Per raggiungere questo e gli altri obiettivi faccio appello al senso di responsabilità, allo spirito di collaborazione di tutte le Istituzioni.”
(Fonte: Iris Press)

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