Questione costo rifiuti. Solano e Ricci replicano al Comune di Benevento

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Fabio Solano Fabio Solano

“La mia precisazione non vuole fare polemica. Invece voglio riportare in modo asettico dati e fatti”.

"In merito alla posizione debitoria del Comune di Benevento nei confronti di Samte apprendo, con stupore, che dopo una riunione fiume presso Palazzo Mosti sia emersa addirittura una posizione di credito nei confronti di Samte. Al riguardo senza incedere in suggestioni, essendo il tema di grande rilevanza ritengo doveroso fare qualche precisazione”.

Così, Fabio Solano, dimissionario amministratore unico della Samte azienda in house alla Provincia che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel Sannio, ha replicato al Comune di Benevento che in una nota annunciava crediti dall’azienda per oltre 200mila euro.

“Il Comune di Benevento – spiega Solano – deve ancora versare alle Samte srl la somma di € 120.960,00 per i costi di conferimento del mese di dicembre 2017. Al riguardo il Comune con nota del Settore Avvocature a firma del Dirigente Avv. Vincenzo Catalano in data 03.07.2018 ha comunicato agli uffici della Samte che hanno provveduto con determina n. 270 del 03.07.2018 alla relativa liquidazione del mese di dicembre 2017. Difatti, si sostiene ancora nel documento dell’Avvocatura, il Comune stesso non aveva disponibilità sul capitolo specifico quando ha provveduto alla liquidazioni delle differenze 2017 (periodo gennaio - novembre 2017) con determina n. 63 del 01.02.2018; Il Comune di Benevento deve versare alla Samte € 1.873.778,12 per maggiorazioni sulla tariffa periodi 2014, 2015, 2016 e 2017: la somma relativa al periodo sino al 31.12.2016 è gestita dall'Organismo di liquidazione (per la procedura di dissesto)”.

Solano aggiunge: Mi auguro che questi aspetti siano stati chiaramente riportati all'attenzione del Sindaco nella odierna riunione a Palazzo Mosti. Allo stesso tempo e con il massimo rispetto nei confronti del Comune di Benevento evidenzio che le somme precise da versare alla Samte sia per la sorte capitale che per gli interessi moratori maturati nel tempo saranno stabiliti dalla competente Autorità Giudiziaria. Difatti, la Samte, come è ben noto, ha avviato attività di recupero dei suoi crediti con autonome azioni giudiziarie. Qualora il Comune abbia diritto a somme - come appare dalla riunione odierna - sarà ovviamente premura degli uffici della Samte riscontrare”.

E conclude: “La mia precisazione non vuole fare polemica. Invece voglio riportare in modo asettico dati e fatti: com'è ovvio, in caso di divergenze di opinioni al riguardo, sarà un Giudice a stabilire chi deve cosa a chi".

Sulla vicenda si è espresso anche Claudio Ricci, presidente della Provincia di Benevento che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non ho assolutamente intenzione di fare polemica con il Comune di Benevento anche perché tra me e Clemente Mastella si è avviato un proficuo rapporto di sinergia istituzionale che non voglio indebolire con dichiarazioni forti.  Tuttavia, un passaggio lo voglio chiarire: e cioè il perché la Provincia di Benevento decise di non continuare la causa al Consiglio di Stato relativamente alla tariffa per i conferimenti per l’anno 2016. La questione è elementare: la sentenza del Consiglio di Stato del 30 giugno 2017, relativa alla tariffa per l’anno 2015, aveva creato le condizioni giuridiche per cui non era più conveniente per la Provincia e per Samte continuare il contenzioso. Infatti la tariffa 2015, approvata dal Consiglio di Stato, era più alta e dunque più favorevole a Provincia e Samte”.

Ricci aggiunge: “L’ottimo avv. Catalano del Comune dovrebbe spiegare al Sindaco Mastella che la tariffa 2016, contestata dal Comune stesso, era, invece, più vantaggiosa per il Comune rispetto a quella del 2015. Paradossalmente, dunque, è il Comune, e soprattutto chi lo ha consigliato, ad aver intentato un giudizio non conveniente per il Comune medesimo. E’ ben chiaro peraltro che una tariffa più alta, quale quella del 2015, aveva il solo scopo di tutelare l’operatività Samte, la gestione dei suoi servizi, i lavoratori di quella Azienda e, soprattutto, la collettività in quanto finalizzata a garantire un servizio rifiuti in buona efficienza.  Nonostante tutto, comunque, anche la tariffa del 2015 era la più competitiva in Campania, come ben sta emergendo proprio in queste ore (post crisi Stir Casalduni). Probabilmente, l’ottimo avv. Catalano dovrebbe far presente al Sindaco che l’esposizione debitoria del Comune nei confronti della Provincia è enorme. Altro che i 200mila Euro che Samte dovrebbe al Comune”.

E conclude: “Per ora il Comune si trincera dietro lo scudo della dichiarazione di dissesto che impedisce al creditore di aggredirne il patrimonio, ma questo non significa che il debito (enorme) non ci sia nei confronti della Provincia. In ogni caso questo tipo di conteggi li fa Samte e non la Provincia. Noi ribadiamo che con questa nota abbiamo voluto esclusivamente ribadire le ragioni tecnico-giuridiche e di opportunità che ci indussero alla rinuncia del percorso giudiziario nei confronti del Consiglio. Insomma la Provincia non aveva più interesse a vincere la causa!”.

Al solo fine di fare chiarezza sulla complessa questione della tariffa per il conferimento rifiuti applicata, secondo le disposizioni di legge, con decisioni della Provincia, dalla Rocca dei Rettori, hanno ritenuto opportuno precisare che: “La Provincia di Benevento con la Delibera presidenziale n. 123 del 23 giugno 2015, determinò la Tariffa di conferimento allo Stir di Casalduni per le annualità 2014 e 2015 in Euro 199,00 oltre Iva. Avverso tale delibera furono presentati ricorsi da parte di alcuni Comuni davanti al T.A.R. Campania.  La Magistratura amministrativa di prima istanza nel mese di Aprile 2016 diede loro ragione e annullò la Delibera n. 123 del 23 giugno 2015 riportando la tariffa a Euro 109,00+ Iva. Contro tale sentenza la Provincia propose appello davanti al Consiglio di Stato”.

“Nelle more della discussione - aggiungono - dinanzi al Consiglio di Stato, la Provincia, socio unico della società Samte Srl, con Deliberazione presidenziale n. 74 del 29 aprile 2016, deliberò la nuova tariffa provvisoria di smaltimento e trattamento rifiuti presso lo Stir di Casalduni per l’anno 2016 in Euro 175,00 + Iva. Anche tale deliberazione fu impugnata dinanzi al T.A.R. Campania – Napoli Sezione V da alcuni Comuni della Provincia di Benevento per il suo annullamento. Il TAR Campania accolse, a maggio 2017, le richieste di annullamento della delibera della Provincia n. 74/2016 con la quale si stabiliva la tariffa 2016: con tale pronuncia venne a rivivere la tariffa precedente, cioè quella determinata per l’anno di riferimento, ovvero quella fissata in Euro 109,00/tonnellata oltre Iva, piuttosto che quella ritenuta legittima dalla Provincia, pari ad Euro 175,00 + Iva”.

Ed ancora: “In data 30.06.2017 il Consiglio di Stato, relativamente ai ricorsi presentati dalla Provincia di Benevento e dalla Samte avverso le sentenze Tar Campania riguardanti le tariffe 2014 e 2015, ha emesso le  sentenze n. 3217 – 3220 – 3224 – 3225 – 3226 – 3227 – 3229 – 3241. Il Consiglio di Stato con tali sentenze confermò la correttezza della determinazione tariffaria in Euro 199,03 a tonnellata oltre Iva del costo di smaltimento rifiuto indifferenziato allo Stir di Casalduni assunta dalla Provincia di Benevento con deliberato n. 123 del 23.06.2015.  In sostanza, fu ripristinato il costo di conferimento presso il termovalorizzatore di Acerra in Euro 68,80 + iva a tonnellata della Frazione Secca Tritovagliata. Pertanto Samte ha proceduto ad applicare correttamente per il 2016 la tariffa in vigore al 31.12.2015 di Euro 199,03 + Iva ed inserire il costo di conferimento presso il Termovalorizzatore di Acerra”.



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