Questione Sanita'. I sindacati incontrano Renato Pizzuti , direttore generale del Rummo

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Ospedale RummoOspedale Rummo

Incontro dei sindacati con il direttore generale dell'Ospedale Rummo di Benevento, preoccupati sull'assetto dei presidi sanitari in provincia a seguito della nascita dell'Ospedale S. Pio.

Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, Antonio Pagliuca, segretario responsabile della Uil Fpl, e Roberto Remo Nilo, rappresentante sindacale unitario presso l’Azienda Rummo, hanno partecipato nella tarda mattinata di ieri all’incontro promosso dal direttore generale Renato Pizzuti per chiarire i contenuti dell’atto aziendale adottato con deliberazione n. 212 del 30 marzo scorso, ancora all’esame della regione Campania.

La prima questione che è stata chiarita, è quella relativa alla nuova denominazione: l’Azienda Ospedaliera “San Pio” sarà tale solo a seguito all’approvazione dell’atto aziendale; mentre resteranno anche dopo il presidio ospedaliero “G. Rummo” a Benevento e il presidio ospedaliero “Sant’Alfonso” a Sant’Agata de’ Goti, ove sarà istituito un Polo oncologico e permarrà un Punto di Primo Intervento (PPI).

Nel corso dell’incontro il direttore generale Pizzuti ha tenuto a precisare che l’atto aziendale è stato adottato nel rispetto del decreto n. 8 dell’1.02.2018 del commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale, avente per oggetto “Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. n. 70/2015. – Aggiornamento”. Ciò premesso, il direttore generale Pizzuti ha sottolineato che l’Atto aziendale di sua competenza non poteva discostarsi dal piano ospedaliero regionale, e che gli aggiustamenti potevano ridursi al 10% rispetto alle scelte operate in regione Campania col decreto n. 54 del 7.11.2017, di annessione del Presidio ospedaliero “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori” di sant’Agata de’ Goti all’Azienda ospedaliera “G. Rummo” di Benevento, e del già citato decreto n. 8 dell’1.02.2018.

La Uil e la Uil Fpl ritengono importante, poi, l’aver anticipato, sin d’adesso, le procedure per la copertura di 36 posti nell’anno 2018, tra i quali vi sarà l’assunzione di 22 anestesisti da distribuire tra i predetti due presidi.

“La Uil – dichiarano all’unisono Fioravante Bosco e Roberto Nilo – non ha mai inteso dichiarare guerra al direttore generale del Rummo Pizzuti per l’adozione dell’Atto aziendale poiché è a perfetta conoscenza delle competenze di ciascun protagonista nelle scelte da fare in campo sanitario. Se l’annessione dei due presidi ospedalieri sarà servita a mettere al sicuro il Dea di II livello che spetta di diritto alla nostra Provincia, lo dirà la storia. Certo – concludono Bosco e Nilo – il pericolo dell’accorpamento delle Asl di Avellino e Benevento diventa, in prospettiva, molto concreto. Vogliamo sperare che per il futuro il direttore Pizzuti voglia accogliere il nostro invito a dialogare di più con i dirigenti ospedalieri e le rappresentanze sindacali, al fine di prevenire malumori ed evitare inutili polemiche. L’apporto costruttivo della Uil e della Uil Fpl sulla difesa delle aziende e imprese sannite pubbliche e private rimane inalterato, tenuto conto che negli anni scorsi abbiamo già pagato un prezzo altissimo in tema di soppressione di posti di lavoro”.
 



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