
NOSTRO SERVIZIO - Autovelox alleato del Governo alla ricerca di evasori dell’Rc auto. Già dal 1° gennaio, autovelox, tutor e telecamere, e ogni dispositivo automatico per il controllo della velocità o del traffico saranno in grado fornire informazioni sull’RC auto e di verificare l’eventuale copertura assicurativa. I dati e targhe rilevati dai dispositivi automatici potranno così essere incrociati con i data base delle compagnie assicurative. La documentazione fotografica varrà come prova. La Manovra Monti è intervenuta modificando l’articolo 193 del Codice della Strada: “l’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell’art. 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1”. Sono previste sanzioni fino a 3.194 euro, oltre al sequestro del veicolo. È tra il 5 e il 10% il livello di evasione delle polizze auto in Italia, pari a 3,5 milioni di veicoli che circolano senza copertura assicurativa. Intanto, sul fronte dei costi un’indagine realizzata da Altroconsumo e diffusa nei giorni scorsi, ha accertato quel che già in molti sapevano: al Sud assicurare l’auto costa di più. Soprattutto in Campania, sebbene la nostra regione si posizioni a metà classifica per le denunce di sinistri stradali, ben lontana dalla Toscana che guida la lista. L’inchiesta ha analizzato la variazione dei premi medi di cinquanta compagnie assicurative per due profili di automobilista (un 35enne in classe 4 e un 40enne in classe 1, entrambi senza sinistri e assicurati da 10anni). Grande divario tra Nord e Sud quindi: un 35enne paga un premio medio di 1.309 euro a Napoli, 698 euro a Roma, 697 euro a Palermo e 522 euro a Milano. Al Sud sarebbe principalmente la scarsa concorrenza fa innalzare le tariffe.
Per tentare di porre un limite, 20 giorni fa è arrivata a Bruxelles la petizione popolare di Federconsumatori e del comitato Mo’ Bast. La conferma del successo dell’iniziativa, come comunicano Federconsumatori, giunge dalle parole del presidente della Commissione Europea per le petizionidi Erminia Mazzoni: “I dati presentati dai firmatari sono inoppugnabili. C’è un principio di competenza nazionale italiana, ma a monte c’è una legislazione comunitaria non recepita correttamente, o pienamente, o comunque non correttamente applicata in Italia. In tutti e tre i casi deve intervenire l’Unione Europea. In quale fattispecie di caso dobbiamo capirlo noi. E’ auspicabile, comunque, chiedere chiarimenti a Isvap e Antitrust sul perché in Italia assicurarsi funzioni così”. Le 73 mila firme raccolte in soli 2 mesi dal movimento hanno quindi dato impulso all’azione europea. Secondo i dati di Federconsumatori, assicurarsi al Sud costa, a parità di status, anche il triplo rispetto al Nord. In pratica, un neopatentato meridionale 18enne arriva a sborsare 3000 euro per assicurarsi. La petizione, esposta dagli avvocati Ileana Capurro e Elisa Daniele e dall’attivista di Mo’ Bast, Gabriella Gambardella, si avvia ora verso l’accertamento dell’infrazione.