
Luca Ricciardi, consigliere provinciale del Pdl di Benevento ha chiesto in una nota al presidente della Provincia Aniello Cimitile di dare vita a un’Agenzia Unica per lo Sviluppo, non senza riservare critiche all’attuale organizzazione delle partecipate.
“Sulla redistribuzione degli assetti gestionali e sul valzer delle nomine nelle Agenzie partecipate – ha dichiarato Ricciardi -, l’Amministrazione Cimitile continua a giocare la propria sopravvivenza. Non desta meraviglia, dunque, se la presidenza dell’Agenzia Art Sannio o la delibera di proroga dei dirigenti rappresentino gli oggetti di spietate contese più che i soggetti di una strategia di sviluppo.
Le vertiginose quantità di risorse provinciali, regionali e comunitarie con le quali le Agenzie vengono alimentate non lasciano traccia sul territorio, non producono ricadute positive né fungono da volano. I nostri concittadini non godono di ampliamenti e miglioramenti dei servizi, il nostro Sannio non decolla. Queste partecipate finiscono, così, per rappresentare una struttura pletorica che moltiplica i centri di spesa, che richiedono erogazione di stipendi a soggetti collegati alla politica, nella cui gestione si annidano incarichi e consulenza a vario titolo non controllati e poco controllabili. Una ragnatela di interessi, intoccabile, che resiste a dispetto di ogni azione riformatrice”.
“Non c’è dubbio – ha aggiunto il consigliere del Pdl - quanto sia diventata improrogabile una profonda razionalizzazione e riprogrammazione delle partecipate; le proroghe concesse ex legem in tema di cessione e rivisitazione delle partecipate sono in scadenza al 31.12.10, la recente manovra finanziaria ha promosso un giro di vite nella spesa pubblica degli enti locali, ma questa giunta continua a rimanere insensibile ai richiami del rigore. Occorre responsabilità politica e istituzionale.
Mettere mano all’Agenzia Unica dello Sviluppo rappresenta l’ipotesi di lavoro più interessante. Il Presidente Cimitile assuma un ruolo guida, cominci con il ridurre i 4 vertici ad un unico presidente, un unico consiglio d’amministrazione, un unico revisore contabile, un unico collegio sindacale. Anche l’idea lanciata da Serafino De Bellis, mi trova d’accordo: rendiamo presidenze, consigli d’amministrazione etc cariche onorifiche.
Cimitile dia finalmente delle risposte chiare; non c’è nessuna coerenza tra i suoi proclami e la conduzione politica della quale è responsabile. Egli è pur sempre il capo della giunta provinciale, si vesta di coraggio, lanci qualche messaggio riformatore; il nostro Sannio e i nostri giovani hanno bisogno di comportamenti politici e amministrativi seri e trasparenti, che ripristinino la cultura del merito e pongano condizioni di crescita complessiva (…). Ci ascolti, il presidente Cimitile cambi marcia. Riparta dalla riorganizzazione delle Agenzie Partecipate”.