
E' durata qualche settimana la "pace" all'interno del Popolo della Libertà sannita. Neanche le imminenti elezioni regionali sono riuscite a conservarla. I componenti del coordinamento provinciale Luigi Bocchino, Alessandro Consales, Sandro D’Alessandro, Ettore Martini, Luca Ricciardi e Gianfranco Ucci, infatti, unitamente al coordinatore cittadino Nicola Boccalone e al capogruppo a Palazzo Mosti, Nazzareno Orlando, constatata l’impossibilità di un confronto sulla problematica delle candidature regionali, a causa del non funzionamento del coordinamento provinciale (guidato dalla deputata Nunzia De Girolamo, NDR) che, nell’ultima occasione (lunedì 1° febbraio, NDR), è andato deserto per assenza del coordinatore e che non è dato sapere se e quando sarà riconvocato, hanno ritenuto opportuno rappresentare lo stato di estremo disagio al senatore Pasquale Viespoli, componente dell’Ufficio nazionale di presidenza del PDL.
A Viespoli è stato fatto rilevare che la mancata convocazione è in palese contrasto con lo Statuto che prevede espressamente il coinvolgimento dello stesso organismo per la definizione dei criteri per le candidature. I firmatari della nota si ripromettono di interessare della problematica sia il coordinatore regionale, Nicola Cosentino, che il coordinamento nazionale del Partito.
La De Girolamo, comunque, anche se contro se medesima, è risucita a compattare i raggruppamenti di consiglieri comunali cittadni che avevano dato vita ai due distinti e distanti gruppi consiliari del PDL: sia D'Alessandro, Boccalone, Orlando e Martini di una parte che Consales, Ucci e Bocchino dell'altra. In attesa che Viespoli e Cosentino si adopereranno secondo la richiesta, bisognerà vedere se la De Girolamo continuerà nel silenzio mantenuto in questa settimana o se risponderà di conseguenza alle accuse e alla chiamata in causa dei massimi dirigenti.