
Nostro servizio - Un’ordinanza del Consiglio dei Ministri, ancora non pubblicata ufficialmente, porrà in atto il commissariamento ad acta della Provincia di Benevento in merito al piano di gestione dei rifiuti. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente della Rocca, Gianluca Aceto, in una conferenza stampa tenuta questo pomeriggio. La decisione spazzerà via gli ultimi accordi messi in atto nei mesi precedenti tra la Provincia e l’Esecutivo.
Il 4 febbraio scorso l’ultimo incontro con il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, e l’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini. In quell’occasione la Provincia riuscì a ottenere l’autonomia in merito ai criteri da adottare sia sul piano rifiuti sia sulle decisioni strategiche complessive. Il piano, secondo l’assessore, era perfettamente operativo e nei tempi prefissati con l’ambizione di creare una società totalmente pubblica che sarebbe andata a confrontarsi con gli operatori del territorio.
“In questo mese - ha dichiarato Aceto - abbiamo lavorato continuamente con la Regione Campania. Entro fine marzo sarebbero state pronte le bozze per lo statuto e l’atto costitutivo della società provinciale e del nuovo piano provinciale rifiuti per poi avviare un confronto con le istituzioni e i cittadini. I provvedimenti sarebbero stati definitivamente operativi per la fine di aprile”. Il piano prevede un ciclo integrato, uniformato agli standard europei, con tecnologie a freddo senza produzione di combustibile e l’avvio di una sperimentazione di biostabilizzazione con conseguente riduzione del 40% del volume dei rifiuti presenti in discariche già esistenti, evitando così di andare alla ricerca nuovi siti. Il tutto uniformato da campagne di riciclo e raccolta differenziata.
L’ordinanza, invece, parlerebbe di una società a prevalente capitale pubblico per la gestione dei problemi in materia con un conseguente intervento del privato. Nel testo non c’è alcun riferimento alla questione dei trasporti. “Io credo che la camorra non sarà affatto dispiaciuta di un provvedimento del genere – ha sottolineato Aceto - . Questo è un fatto non solo economicamente ma anche socialmente rilevante”.
Inoltre, in quel documento si parlerebbe anche di un intervento nei rapporti attivi e passivi tra i soggetti gestori compreso il personale impiegato nelle attività in questione. “La Provincia ha fatto già ricorso al Tar in merito alla vicenda. In Regione Campania sono impiegate più di 20.000 persone nel ciclo rifiuti, ma ne basterebbero circa 8.000. Secondo gli accordi del 4 febbraio avevamo anche la possibilità di decidere in merito al personale”. Infine l’ordinanza fa riferimento anche a un commissariamento ad acta della Province per la redazione del piano industriale della società che si occuperà del ciclo, dello statuto e delle gare d’appalto per stabilire i privati da coinvolgere.
Aceto ha illustrato anche alcune procedure di infrazione delle norme europee che rischierebbero di mandare all’aria i progetti per la nascita di isole ecologiche e la possibilità di bonificare discariche e siti di stoccaggio: “E’ un atto ingiustificabile. Il Governo, attraverso questo atto autoritario, ci dice che da solo riesce a portare avanti il ciclo rifiuti addirittura commissariando le province. Non accetteremo questo. Noi siamo in grado entro aprile di portare avanti tutti il piano che ci eravamo prefigurati. Chiediamo quindi un ritiro immediato del provvedimento prima della pubblicazione e la convocazione di un nuovo tavolo attraverso l’assessore Ganapini”.
Aceto presidierà, insieme ai membri del Comitato Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte, la Rocca dei Rettori in attesa di un cambio di rotta da parte del Governo Berlusconi. Inoltre, pochi minuti fa, è stato chiesto un intervento ufficiale al prefetto di Benevento, Antonella De Miro.
Lorenzo Palmieri