
Polemica risposta della Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista a Giovanni Zanone, segretario del Sindacato provinciale degli inquilini Sicet. Questi ieri aveva criticato coloro che, come gli altri sindacati suoi omologhi, Sunia e Apu, l'anno scorso s'erano molto messi in mostra quando Comune di Bnevento e Iacp ipotizzarono la costruzione di 300 alloggi a a Capodimonte, mentre, oggi, censurano i due enti con forza.
A criticare questi due, però, oltre a Sunia e Apu, sono stati anche PDL e PRC ed ecco perché i comunisti ora sono intervenuti, contro Zanone e il sostegno da lui espresso alle tesi del presidente facente funzioni dell 'Istituto Vincenzo Nicolella ("l'Iacp non ha mai illuso i prenotatari, dicendo sempre con chiarezza le cose").
Ora il PRC scrive che "Suona strano che un sindacato degli inquilini, che dovrebbe tutelare gli interessi degli stessi e di coloro che vedono negato un fondamentale diritto, difenda invece la posizione dello Iacp responsabile insieme al Comune di Benevento di quanto accaduto. Di certo Rifondazione Comunista non accetta lezioni da nessuno in merito alle politiche per la casa soprattutto da parte di chi è impegnato sul fronte della difesa del diritto alla casa solo a parole!".
"Ho avuto il piacere di conoscere il signor Zanone soltanto durante le riunioni dell'Osservatorio della Casa o quando si discute nelle commissioni specifiche a Palazzo Mosti, nelle stanze dei palazzi appunto, mi farebbe piacere vederlo e incontralo ai picchetti antisfratto a difendere materialmente i diritti dei cittadini e probabilmente di qualche suo iscritto", ha affermato polemicamente il segretario cittadino dei comunisti Pasquale Basile.
"Ricordiamo al signor Zanone - continua la nota del PRC - che nell'amministrazione della cosa pubblica contano non tanto le buone intenzioni, gli stimoli, le chiacchiere e gli aiuti all'interpretazioni delle parole dette, valgono invece le buone azioni amministrative, i fatti e i buoni risultati che si portano a casa. Il signor Zanone dimentica le 360 cartelline che furono consegnate alle famiglie che fecero manifestazione di interesse le quali illustravano il progetto a Capodimonte. Di cosa si trattava? Che cosa hanno oggi i cittadini che anticiparono i 5000 euro e che il signor Zanone, forse per il ruolo che ricopre, dovrebbe difendere? Stimoli, interpretazioni e incoraggiamenti ovvero fumo negli occhi!
Rifondazione Comunista resta dalla parte di chi è stato leso dei propri diritti e esige una soluzione immediata. Solo loro ci interessa difendere".