13/03/2010 :: 18:9:21

Rifondazione Comunista: solidarietà ai lavoratori della Sirti e reddito garantito


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La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista esprime solidarietà ai lavoratori della Sirti che ieri hanno occupato il tetto dello stabilimento.
In seguito all'azione, un gruppo di militanti insieme ai candidati alle prossime regionali, Daniela Basile ed Elvira Santaniello, si sono recati presso lo stabilimento per
testimoniare la propria vicinanza ma soprattutto per sostenere la lotta dei lavoratori che hanno subito un procedimento di cassa integrazione.

La Federazione della Sinistra si attiverà alla costituzione di una cassa di resistenza per sostenere la lotta dei lavoratori colpiti dalla crisi e per dare un sostegno alle famiglie in maggiori difficoltà economiche. Da alcuni giorni infatti è partita la campagna di Arancia Metalmeccanica cioè la vendita di arance coltivate in Sicilia per supportare economicamente la lotta dei lavoratori della Sirti e dei Consorzi dei rifiuti.

La Federazione propone pure l'organizzazione di un happening musicale per incrementare i proventi della cassa e aiutare materialmente i lavoratori in difficoltà.

Lunedì, sarà al presidio in Prefettura per manifestare la vicinanza ai lavoratori. La Federazione propone, inoltre, l'attivazione di un reddito sociale di cittadinanza a sostegno dei disoccupati, dei precari e dei
lavoratori colpiti dalla crisi in Campania.

“Dinanzi alla precarizzazione - ha affermato - che è diventata una condizione di normalità e non un elemento straordinario del mercato del lavoro è necessario riconoscere il diritto di esistenza a tutti i
cittadini, ovvero uno strumento che garantisca la continuità del reddito a tutti i cittadini indipendentemente dalle crisi e dalla precarietà
occupazionale. Inoltre proponiamo una carta dei servizi regionale che preveda servizi gratuiti per le famiglie a basso reddito e colpite dalla crisi, l'attivazione di spacci popolari, favorendo la filiera corta nella distribuzione delle merci e così l'abbattimento dei costi”.

“La crisi - si conclude - si combatte con maggiori diritti, servizi e garanzie sociali e non con il sostegno alle banche e ai grandi gruppi di potere come ha fatto la
Destra italiana”.

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