03/09/2010 :: 17:19:42

Rifondazione Comunista sui tagli all'istruzione critica pure Viespoli e De Girolamo


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La Federazione provinciale di Rifondazione Comunista ha inviato una nota in cui esprime la sua contrarietà ai tagli all’Istruzione portati avanti dal Governo e coglie l’occasione per criticare chi tale governo lo rappresenta sul territorio. In particolare il sottosegretario Pasquale Viespoli e la coordinatrice provinciale del Pdl, Nunzia De Girolamo.

“E' necessario continuare le mobilitazioni contro i tagli all'istruzione e al personale del sistema scolastico – è scritto nella nota di Rifondazione Comunista - e tentare di impedire l'avvio dell'anno scolastico. Quello che abbiamo dinanzi è un Governo sordo alle esigenze dei cittadini.

Il maestro unico, l'aumento di alunni per classe, sono provvedimenti che presumono il taglio del personale e che in tendenza determinano un peggioramento dell'offerta formativa del sistema pubblico. Il Governo taglia e risparmia sull'istruzione pubblica, lasciando poi ai cittadini ‘la libertà di scegliere’ l'offerta formativa migliore. Dunque i ricchi potranno accedere al servizio privato, i figli delle classi meno abbienti e del ceto medio non avranno che la scelta di un sistema pubblico depotenziato.

E' veramente paradossale la manifestazione di solidarietà da parte di esponenti del Pdl locale alle lotte dei precari. Tutti si affrettano ad istituire tavoli di discussione per trovare soluzioni alternative, tentando di nascondere che il loro partito rappresenta un blocco sociale del paese.

Se Viespoli è veramente solidale riconosca che l'unico atto di solidarietà sarebbe quello di
mandare a casa il Governo che ha finora rappresentato. Altrimenti dobbiamo leggere le prese di posizione di esponenti locali del partito di Berlusconi, funzionali allo scontro di egemonia tra le due correnti e ancor di più funzionale alle prossime elezioni comunali nella nostra città.

Sempre più inadeguate le prese di posizione della diretta emanazione del premier sul territorio beneventano, Nunzia De Girolamo che deve avere il coraggio, in qualità di donna di spicco di Berlusconi, di affermare la giustezza dei tagli al sistema formativo voluti dal Governo e degli obiettivi strategici ad essi collegati. Le presunte soluzioni della Regione Campania altro non sono che palliativi per sedare la protesta degli insegnanti precari.

La smetta di gettare fumo negli occhi accollando le responsabilità ai precedenti governi di sinistra. Ricordiamo alla De Girolamo che la formazione politica che rappresenta ha governato il paese con gravi conseguenze dal 2001 al 2006. Ricordiamo inoltre che l'assessore regionale poteva essere incontrato anche con una semplice richiesta scritta e che il suo intervento è a dir poco inutile.

La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista, che si è unita al presidio dei precari della scuola, invita tutti a partecipare alla manifestazione nazionale contro i tagli del Governo Berlusconi per l'8 settembre a Roma”.

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