
Stamattina, presso il Tribunale di Napoli, è stata rinviata al 17 maggio la prima udienza del 1° troncone del processo ai vertici dell'Udeur campana (quello dei rumorosi arresti del gennaio 2008). Tra gli imputati la più importante è sicuramente la presidente del Consiglio Regionale Sandra Lonardo Mastella. Clemente Mastella, con la moglie allora agli arresti domiciliari, si dimise da ministro di Giustizia, quindi negò la fiducia al Governo Prodi che cadde provocando le elezioni anticipate vinte dal centrodestra.
Il 15 marzo, invece, sempre il giudice per l'udienza preliminare partenopeo, dovrà decidere sul rinvio a giudizio per il 2° troncone dell'inchiesta (Caso Arpac), emerso nell'ottobre scorso e per il quale alla Lonardo Mastella (e ad altri degli oltre 50 indagati) è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe, tuttora vigente.
Il rinvio odierno è stato deciso, per difetti di notifica ad alcuni dei dieci imputati, dal presidente del XI Sezione penale Carmelo Barbuto. Per uno degli altri imputati eccellenti, l'ex assessore regionale mastelliano Andrea Abbamonte, è stato anche disposto lo stralcio e il ritorno della sua posizione al Giudice per l'Udienza Preliminare per vizi formali.
Erano presenti stamani a Napoli alcuni degli imputati tra cui l'ex assessore regionale Luigi Nocera. Il rinvio a giudizio di Lonardo, Abbamonte, Nocera, dei consiglieri regionali Ferdinando Errico e Nicola Ferraro, del consuocero dei Mastella Carlo Camilleri, del decente universitario Felice Casucci, del giudice amministrativo Ugo Di Maio e dell'ex segretario del Tar della Campania Vincenzo Lucariello è stato disposto il 26 ottobre scorso dal Gup Sergio Marotta.
La Lonardo, in particolare, è sotto processo per concussione ai danni del direttore dell'ospedale S. Anna e S. Sebastiano di Caserta il quale si sarebbe rifiutato di dare incarichi a primari e dirigenti vicini all'Udeur.