03/02/2010 :: 18:7:41

Rischia di finire sotto processo (per un'altra vicenda) il primo PM che accusò la Lonardo e l'Udeur


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La Procura di Santa Maria Capua Vetere
La Procura di Santa Maria Capua Vetere

Luigi Trusio, consigliere comunale beneventano dell'Udeur "su precisa richiesta di Clemente Mastella", comunica alla stampa  sannita un articolo apparso oggi in prima pagina sul "Giornale" della famiglia Berlusconi. Rende nota "l'esistenza di un'inchiesta a carico del procuratore Mariano Maffei, il giudice di Santa Maria Capua Vetere" che nel gennaio 2008 chiese al Giudice per le indagini preliminari l'arresto di Sandra Lonardo Mastella e di altri dirigenti dell'Udeur nel primo dei due tronconi d'inchiesta che si è abbattuta nel 2008 e poi alla fine del 2009 sul partito del Campanile. L'inchiesta, com'è noto, dopo i primi arresti, a gennaio 2008, passò per competenza alla Procura di Napoli che l'ha proseguita fino all'ottobre scorso quando ha chiesto e ottenuto dal Gip e dal Tribunale dl Riesame partenopei nuovi provvedimenti cautelari a carico della Lonardo (divieto di dimora in Campania) e di altri dirigenti dell'Udeur regionale e sannita.

Sul "Giornale" di Vittorio Feltri, oggi si legge che "il 10 dicembre scorso il PM di Roma Giancarlo Amato ha chiesto il rinvio a giudizio di Mariano Maffei, per abuso d’ufficio e calunnia. E nell’udienza del 19 febbraio, di fronte al giudice per le indagini preliminari Maurizio Silvestri, Maffei dovrà difendersi dall'accusa di aver denunciato per falso e abuso d’ufficio il suo aggiunto Paolo Albano e il sostituto Filomena Capasso, per una storia di indagini inadeguate da parte della polizia giudiziaria legate a un’inchiesta su un medico ospedaliero. Questo Maffei l’avrebbe fatto «in totale assenza di qualsiasi elemento accusatorio» e, scrive il pm, «pur conoscendo l’innocenza dei predetti magistrati» e «cagionando intenzionalmente ingiusto danno». Un comportamento, sempre secondo il magistrato inquirente, che trova «semmai giustificazione in precedenti dissidi personali e professionali» con i suoi colleghi".

Trusio, invece, nella sua nota ha aggiunto anche il "take" dell'Ansa col commento della segreteria nazionale dei Popolari-Udeur in cui si legge: 'Non ci stupisce leggere sul Giornale di oggi, in prima pagina, che la Procura di Roma, sia pure per un'altra vicenda, ha chiesto il rinvio a giudizio l'ex procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei. Lo stesso magistrato che due anni fa, con un'inchiesta sulla cui validità il tempo farà giustizia, firmò la richiesta degli arresti domiciliari per Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale della Campania, con le conseguenti dimissioni di Clemente Mastella da ministro della Giustizia e la successiva crisi di governo.

Abbiamo grande rispetto per la magistratura e la complessità del suo lavoro ma ci chiediamo se si hanno sempre ben presenti, come peraltro la vicenda Maffei sembra ancora una volta insegnare, le conseguenze devastanti che sulla vita dei cittadini e delle loro famiglie possono avere le decisioni di alcuni magistrati, quando non sono ben ponderate e suffragate da fatti concreti. Di una cosa siamo certi: che la vicenda aperta dall'ex procuratore di Santa Maria Capua Vetere con l'arresto della Lonardo potrà riservare molte sorprese sulle sue cause e sui suoi reali obiettivi".

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