16/08/2010 :: 19:20:21

Riti Settennali a Guardia, il parroco: non è uno spettacolo, no agli applausi


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“Non chiediamo applausi, nè di essere ripresi da telecamere e fotografi”. E’ quanto ha detto il parroco, don Filippo Di Lonardo, in apertura della celebrazione religiosa dei Riti Settennali di Penitenza in onore della Madonna dell’Assunta che hanno preso il via oggi a Guardia Sanframondi e che si caratterizzano per la massiccia partecipazione (in tutto sono impegnate circa quattromila persone) dei figuranti, dei flagellanti e dei “battenti”, fedeli incappucciati che si percuotono il petto ripetutamente con una “spugna” (un pezzo di sughero rivestito da punte di spilli) fino a sanguinare.

L’appuntamento religioso richiama a Guardia Sanframondi migliaia di persone che già oggi hanno sfidato il caldo per assistere alla prima giornata dei Riti Settennali, che si concluderanno domenica prossima con la processione generale.

Proprio in occasione dell’inizio della manifestazione religiosa è giunto l’ammonimento del parroco del paese: padre Filippo Di Lonardo ha invitato i fedeli a non applaudire in quanto coloro che danno vita alla processione generale (figuranti, flagellanti e battenti) non vogliono essere ne’ ripresi, ne’ immortalati con fotocamere. “Il loro è un atto di fede, di penitenza”, ha ricordato il parroco.

“Fratelli e sorelle – ha continuato – i Riti Settennali di Penitenza in onore della Vergine Assunta non sono uno spettacolo, ma un evento da celebrare perché determinano una partecipazione anche affettiva. Nell’odierna realtà riportano al cuore l’alleanza tra Dio e gli uomini. Essi mostrano la fedeltà di Dio alle sue promesse e le nostre infedeltà: questa è la ragione per cui sono prettamente penitenziali”.

“Riconoscersi colpevoli dinanzi a Dio e alla Chiesa significa aver accettato l’invito alla conversione fatto da Gesù all’inizio della sua predicazione – ha aggiunto il sacerdote – ed essere coscienti di avere estremo bisogno del perdono divino e di quello dei nostri fratelli. Diversamente, ci sentiremmo schiacciati dal peso dei nostri peccati”.
E’ stato il Rione Croce, il primo dei quattro, a sfilare oggi per le principali strade del paese e del centro storico: oltre ai “misteri” (rappresentazioni sacre tratte dalla Bibbia, dalla vita dei Santi, dal catechismo e dalla storia della Chiesa) in processione anche decine di flagellanti incappucciati.
Domani mattina a sfilare sarà il Rione Portella.

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