
Entrano nel vivo le celebrazioni dei Riti Settennali di Penitenza di Guardia Sanframondi che si concluderanno domenica prossima con la processione generale. I fedeli si apprestano a partecipare alla Processione Penitenziale del Clero e all’apertura della Lastra della Madonna dell’Assunta custodita nel Santuario che avverrà sabato mattina.
La statua mariana viene liberata dalla lastra di vetro che la separa dai suoi devoti. Seguendo un cerimoniale assai complesso e denso di oscuri valori simbolici, tre diverse chiavi vengono introdotte nelle corrispondenti toppe mentre il rintocco dei Campanelli si fa sempre più sincopato e spasmodico e la folla intona l’antichissimo canto popolare “S’è sposta Maria”.
Il cerimoniale di apertura ha subìto, nel tempo, modifiche circa i soggetti autorizzati all’apertura della lastra.
Il diritto all’apertura della lastra è detenuto attualmente dal sindaco, dal parroco e dalla persona più anziana dei Comitati Rionali (Croce, Portella, Fontanella e Piazza). Quest’ultimo ruolo in passato era rivestito dal Priore della Confraternita del Gonfalone, estinta intorno alla metà del secolo scorso. Il presidente della Congrega era considerato il primo laico della parrocchia, la massima espressione del laicato ecclesiale. Questo dato spiegherebbe il forte legame tra la Statua della Madonna e il mondo laico guardiese.