Ritorno all'agricoltura, Mortaruolo: "Noi ci crediamo e siamo vicini ai giovani"

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Erasmo MortaruoloErasmo Mortaruolo

“Tornare all'agricoltura rappresenta il modo migliore per dare a un comparto cruciale della nostra economia regionale delle caratteristiche distintive e di qualità ma soprattutto prospettive di futuro”. Ad affermarlo è il Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, Erasmo Mortaruolo.

Il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo rivendica l'aiuto ai “numerosi i giovani che, grazie al sostegno del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Campania, hanno scelto l'agricoltura per innovare. Stiamo registrando, sin dall'avvio della programmazione una straordinaria effervescenza sociale attraverso l'investimento sul ricambio generazionale, sulla sostenibilità, sull'innovazione. Come mi piace spesso ricordare, da vicepresidente della Commissione Agricoltura, ho voluto che al centro della nostra attività vi fossero le tre A che rendono unico il nostro contesto regionale: Agricoltura, Alimentazione e Ambiente. Investire in azioni di tutela e salvaguardia, di rilancio e promozione è oggi più che mai strategico”.

Mortaruolo a tal proposito ricorda la disponibilità finanziaria di 140 milioni di euro che la Regione Campania mette a disposizione dei giovani, nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014/20, per il Progetto Integrato Giovani che rappresenta una modalità di attuazione integrata che consente ai richiedenti di poter accedere in maniera semplificata, dal punto di vista procedurale, alle due tipologie di intervento (6.1.1 e 4.1.2) per ricevere assieme al premio di insediamento anche il sostegno finanziario necessario per il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano di Sviluppo Aziendale.

“La contemporanea attivazione delle due tipologie – fa notare il vicepresidente – rafforza la possibilità di raggiungere l'obiettivo di incentivare il primo insediamento in agricoltura di giovani imprenditori, creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale e favorire l'inserimento di professionalità nuove con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali”.

Beneficiari sono giovani di età non superiore a 40 anni (quarantuno anni non compiuti al momento della presentazione della domanda di aiuto) che, per la prima volta, si insediano in un'azienda agricola in qualità di unico capo azienda e che possiedono adeguate qualifiche e competenze professionali. La scadenza del bando è fissata al 28 febbraio 2018.

“Straordinaria è anche l'iniziativa promossa dal Governo e in particolare dal Ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina – rileva il Consigliere campano – perchè per la prima volta l'Italia ha una Banca delle terre agricole nazionale. Uno strumento utile di mappatura per consentire a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale. A dicembre il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali pubblicherà il bando per la vendita delle terre pubbliche. Ottomila ettari, oggi in mano a Ismea, che verranno ceduti a giovani sotto i 40 anni. La Banca delle terre agricole può rappresentare uno strumento fondamentale per rispondere alla richiesta di terreni e valorizzare al meglio il patrimonio fondiario pubblico”.

Come funziona? Chiunque potrà accedere al sito www.ismea.it e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive.

“Nella Banca delle terre agricole – rileva Mortaruolo – sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con Ismea. Sul sito anche i terreni dell'iniziativa 'Terrevive', gestita dall'Agenzia del Demanio con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. I primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani. La procedura di questi primi terreni prevede un percorso semplice: manifestazione d'interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti; procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico; possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani. Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori”.



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