
Il consigliere provinciale Angelo Capobianco ha scritto una lettera al presidente Cimitile affinché intraprenda, presso il Ministero competente, un'ulteriore iniziativa, dopo la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità, per chiedere la sospensione dei termini della prossima scadenza per consentire a tutte le aziende interessate di riprendere a pieno le proprie attività dopo aver fatto i conti con i danni provocati dalla calamità.Il provvedimento di sospensione dei termini già adottato in passato in caso di calamità. "Notevoli - spiega il consigliere - sono i danni e i disagi che stanno sopportando non solo i comuni cittadini ma anche le piccole e medie aziende del settore artigiano, commerciale e agricolo già paralizzate dalla grave crisi economica che si protrae ormai da lungo tempo. Le aziende oltre a fare i conti con i danni provocati da questo evento naturale, sono costrette a fare i conti con i propri pagamenti mensili che non considerano gli eventi calamitosi e mantengono la loro scadenza naturale. Difatti il prossimo 16 Febbraio 2012, nonostante il periodo di paralisi totale di tutte le attività, le aziende sono comunque tenute al pagamento improrogabile dei contributi Inps dipendenti e autonomi, Inail, Iva. La lettera, per quanto di competenza è stata inoltrata anche al Prefetto di Benevento.