
Campo da calcio, piscine, impianti coperti per svariate discipline sportive, laboratori musicali e area wellness, spazi esterni attrezzati per ospitare grandi eventi, parcheggi coperti con accesso diretto alle strutture, centro medico, percorsi natura, piste da jogging e tanto verde intorno. Questo, a grandi linee, il progetto presentato ieri mercoledì 14 dicembre, presso il ristorante il Maniero dei Cesari di Sant'Agata de' Goti, nell'ambito della festa Panathlon Valle Caudina, dalla neo costituita associazione sportiva “Progetto Vita”. Una proposta progettuale ambiziosa ma realizzabile con precisi finanziamenti statali ed europei che i soci hanno sottoposto all'attenzione dell'Amministrazione Comunale della città di Sant'Agata ed al sindaco Carmine Valentino, ospite della serata accompagnato dall'assessore all'urbanistica, Giuseppe Izzo, dal consigliere provinciale, Renato Lombardi, dal comandate di Polizia Municipale, Vincenzo Iannotta e dal responsabile ufficio relazioni con il pubblico dell'ente, Nico Ascierto. Un evento iniziato già nel tardo pomeriggio presso la palestra ‘A.Oriani’ di Sant'Agata de' Goti, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Giancarlo Iannotta e dell'Assessore allo Sport, Angelo Montella, con una dimostrazione di scherma con atleti professionisti del Centro Schermistico Sannita e proseguita poi presso il resort di località Verroni. Al tavolo dei relatori con il sindaco Valentino, il Presidente del Panathlon Valle Caudina, Salvatore Taurino, il Governatore del Panathlon per la Campania, Antonio Gambacorta e Don Franco Piazza, teologo e docente di Etica presso l'Università degli Studi del Sannio che ha parlato, durante il suo intervento, proprio di etica come valore fondamentale nello sport e di come le regole, indispensabili nelle discipline sportive, ma anche nel vivere quotidiano, non possano prescindere da sani e saldi principi e da una profonda sensibilità sociale. Il progetto della cittadella, da un'idea di Antonio Viola, vicepresidente e socio fondatore di ‘Progetto Vita’, è stato realizzato e presentato dagli architetti Michele Del Basso e Davide Cesare che ne hanno illustrato caratteristiche tecniche e peculiarità attraverso la proiezione di una serie di tavole che hanno offerto agli ospiti una visione d'insieme dell'impianto ed alcuni interessanti particolari sulla tipologia di costruzione. La cittadella dello sport, proposta come idea progettuale dall'Associazione “Progetto Vita” è una struttura dalle enormi potenzialità, a bassissimo impatto ambientale e che sorgerà in un'area territoriale strategica per l'intero comprensorio Caudino-Telesino. L'area individuata è quella di località Capellino, già in buona parte di proprietà comunale destinata alla realizzazione di impiantistica sportiva. “Abbiamo voluto presentare un nuovo progetto di associazionismo sportivo - ha dichiarato il Presidente del Panathlon Valle Caudina e della neonata “Progetto Vita” Salvatore Taurino - che non entra per scopi e funzioni in competizione con il Panathlon, ma che da esso trae forza per inseguire un obiettivo ambizioso. L'Associazione nasce per sfruttare un’opportunità, anche in previsione della candidatura dell'Italia a manifestazioni sportive di rilevo internazionale e per realizzare un progetto che potrà essere realtà solo se avremo la forza e l'umiltà di avviare fattive collaborazioni con le istituzioni ed i privati per un interesse, collettivo, superiore”. “Bisogna creare contesti istituzionali favorevoli ad iniziative come quella presentata questa sera” - ha dichiarato il sindaco Valentino a margine dell'evento. “Questa Amministrazione si sta distinguendo per la capacità di sposare interventi non improvvisati, ma programmati nel medio - ungo periodo, lungimiranti e strategicamente finalizzati a creare vantaggi competitivi e risultati tangibili per il territorio. Anche la nascita di questa nuova associazione “Progetto Vita” rientra negli obiettivi programmatici di questo governo cittadino. Un'amministrazione aperta al confronto democratico ed alla partecipazione, intesi come momenti di crescita sociale e collettiva. Rispetto a progetti di tale portata e complessità gli interventi di finanza pubblica, sebbene indispensabili, non potranno essere sufficienti se non supportati ed implementati con interventi a carattere privato. Auspico, pertanto, un interessamento collettivo, di istituzioni, associazioni ed imprenditorialità privata verso questa idea progettuale. Un centro polifunzionale così moderno rappresenterebbe, certamente, un punto qualificante di crescita culturale e sportiva non solo per Sant'Agata, ma per l'intero Mezzogiorno d'Italia. Accettiamo la sfida con il futuro. Lavoreremo insieme – ha concluso Valentino - per offrire alle generazioni che verranno una grande chance sia sociale che occupazionale con questa ambiziosa idea progettuale”.
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