
Presso il Comune di San Lupo, il prefetto di Benevento Michele Mazza ha presieduto la riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per esaminare l'attuazione del progetto “Piccoli Comini Grande Solidarietà” che prevede, a breve tempo, l'arrivo di 33 profughi eritrei. Un incontro a cui è seguita una seduta del Consiglio Comunale ad hoc. In dettaglio, tra gli esiliati politici di nazionalità eritrea che saranno accolti in una struttura comunale e che provengono da Salina Grande (TP) ci sono 3 bambini, 9 donne, di cui 2 in stato di gravidanza, e 21 maschi tutti di età compresa tra i 22 e i 35 anni e in possesso del permesso di soggiorno dato dallo status di rifugiato. Hanno, inoltre, già frequentato corsi di alfabetizzazione della lingua italiana.
“Il progetto mira a fornirgli diversi strumenti - si legge in una nota della Prefettura - per una loro futura autonomia, ovvero d'integrazione nel territorio italiano o di sostegno alla realizzazione di progetti, nel caso di rimpatrio volontario. Le realtà metropolitane, complesse e difficili - ha rappresentao il prefetto - non offrono opportunità concrete d'integrazione. La presenza di rifugiati nel piccolo comune di San Lupo, invece, può rappresentare un'importante novità sul piano dell'accoglienza e diventare un'occasione di crescita collettiva, economica, democratica, culturale e socio-lavorativa”.
Mazza ha, infine, spiegato che a San Lupo sarà attuato un progetto che si fonda sulla conoscenza e la ratica da parte dei rifugiati di propri diritti e doveri “verso una cultura della cittadinanza che si basi sulla legalità, sul rispetto delle regole e su uno spirito solidale, attraverso momenti di incontroe confronto con i cittadini e il coinvolgimento in attività di volontariato ambientale, sociale e di protezione civile”.