Sanita' Sannita. Il PD: "Fatti, smentiscono le furbe strumentalizzazioni politiche"

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Incontro PD presso la sede provinciale a Benevento (foto di archivio)Incontro PD presso la sede provinciale a Benevento (foto di archivio)

“Quello della «salute dei cittadini» resta un «campo altro» da cui la logica del consenso spicciolo dovrebbe stare anni luce alla larga”.

“La riorganizzazione della Sanità Sannita, necessaria per evitarne il ridimensionamento previsto dalla passata programmazione regionale, ha giustamente allertato i cittadini della Provincia di Benevento preoccupati del futuro e della qualità del nostro servizio sanitario. Futuro messo in sicurezza, nonostante il malcelato tentativo di taluni inconsueti paladini del ‘bene pubblico’, nei fatti impegnati a man bassa in una poco onorevole strumentalizzazione politica della vicenda”.

Così, la Federazione Provinciale del Partito Democratico intervenuta sulla vicenda della sanità nel Sannio. 

“La storia degli atti prodotti - puntualizzano - nonché il documentato impegno del consigliere regionale, Mino Mortaruolo, convergono, in modo univoco, nel dimostrare come il progetto di  riorganizzazione del sistema ospedaliero sannita rappresenti la condizione essenziale per porre rimedio ad un «destino segnato». È cosa nota che, nell’assoluto silenzio di allora degli odierni paladini della nostra sanità, si fosse determinata la soppressione, per lenta agonia, dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti, la sostanziale chiusura del Presidio di San Bartolomeo in Galdo e la «retrocessione» del Rummo da Ospedale di rilievo nazionale a DEA di 1º livello”. 

“Tutto questo - spiegano i Dem - non solo è stato evitato, ma si è avuto l’ardire di rilanciare. Sono stati aumentati di 200 le unità previste nel Piano Ospedaliero. I posti letto su Benevento sono lievitati a 286. È stato preservato il Dea di 2º livello del «San Pio» collocando, altresì, a Sant'Agata dei Goti, le cui attività di pronto soccorso sono ora garantire 24h, un nuovo Polo Oncologico di rilievo regionale. È evidente che un tale progetto di riorganizzazione del sistema ospedaliero sannita, vitale ai fini di preservarne il prestigio ed incrementarne il livello qualitativo, richieda tempo e risorse ingenti. È a tal fine auspicabile che, sul punto, le forze politiche e tutta la classe dirigente locale evitino di cedere alle facili sirene del populismo di maniera. Quello della «salute dei cittadini» resta un «campo altro» da cui la logica del consenso spicciolo dovrebbe stare anni luce alla larga”.

E concludono: “Ribadiamo, pertanto, l’invito ad unire le forze in una battaglia comune in difesa dell’interesse prioritario delle nostre popolazioni. Interesse cui l’Azienda Ospedaliera «San Pio» e il programmato Polo Oncologico pluriterritoriale offrono, nei fatti e nei numeri, una concreta soluzione”.
 



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