16/07/2010 :: 11:58:51

Sanità, il Piano inviato a Roma: 127 posti in meno. Tagli a 'Rummo' e 'Fatebenefratelli'


A+

A-


stampa

segnala ad un amico

commenta

Share
Ospedale
Ospedale "Rummo"

Il 21 luglio sarà valutato a Roma dai ministeri dell'Economia e della Salute il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale presentato da Giuseppe Zuccatelli, subcommissario alla Sanità del governo Berlusconi, nei mesi scorsi a Stefano Caldoro, neopresidente della Regione Campania eletto nel centrodestra. A darne notizia oggi è ‘Il Mattino’. Complessivamente ammontano a 1059 i posti letto nel Sannio: 759 nelle strutture pubbliche e 300 in quelle private. Confermati, dunque, i tagli ai posti letto nelle strutture sanitarie pubbliche e private della provincia di Benevento, anche se un po' meno dolorosi di quelli annunciati: se ne perderanno 127 anziché gli annunciati 139.

Il pubblico perderà il doppio dei posti rispetto al privato: 85. L'Azienda ospedaliera 'Gaetano Rummo' di Benevento avrà 367 posti letto ordinari: Medicina generale 51, Cardiologia 22, Unità Coronarica 8, Ostetricia e Ginecologia 32, Chirurgia generale 40, Chirurgia maxillofacciale 8, Chirurgia vascolare 13, Dermatologia 2, Malattie infettive 15, Fisiopatologia della riproduzione umana 1, Terapia intensiva neonatale 5, Neonatologia 6, Pneumologia, 13, Reumatologia, 5, Oncologia 10, Gastroenterologia 10, Recupero e riabilitazione 10, Terapia intensiva 16, Urologia 13, Pediatria 8, Nefrologia 4, Otorinolaringoiatria 10, Ortopedia 25, Oculistica 8, Neurologia 16, Neurochirurgia 16.

Saranno 81 invece i posti in day hospital e per i piccoli interventi chirurgici. A questi vanno aggiunti i 10 posti di Psichiatria gestiti, nel 'Rummo', dall'ASL tramite il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. L’ospedale ‘Rummo’ di Benevento rappresenterà il terzo livello della rete d’emergenza, il secondo livello per l’ictus celebrale e sarà riferimento di primo livello per la rete cardiologica, centrale operativa cardiologica e dipartimento integrato di emergenza.

E' l’altro nosocomio cittadino a pagare lo scotto maggiore. Il ‘Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli’ perderà, infatti, ben 72 posti letto per un totale di 200. Manterrà almeno la valutazione di struttura di emergenza di secondo livello. Rimanendo nel campo privato i posti per le altre strutture (Villa Margherita con 135 posti di riabilitazione; Nuova Clinica Santa Rita con 72 posti per pazienti acuti; Gepos e clinica San Francesco di Telese Terme con 55 posti ognuna per pazienti acuti; Centro medico Erre di Sant’Agata con 25 posti di riabilitazione) sono 300 i posti letto previsti: 110 per Recupero e Riabilitazione; 55 Chiururgia generale; 40 Medicina Generale; 15 Oculistica; 15 Ortopedia e traumatologia; 15 Urologia e 50 Lungodegenti. La ‘Fondazione Salvatore Maugeri’ di Telese è una struttura di alta specializzazione per la medicina riabilitativa e per questo resta invariata: 180 posti letto.

Questione più dibattuta quella degli ospedali di Cerreto e S. Agata, vediamo come il centrodestra l'ha risolta. Il presidio ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Cerreto Sannita, il San Giovanni di Dio di Sant’Agata dei Goti e la struttura di San Bartolomeo in Galdo, originariamente destinate ad attività ospedaliera, saranno riconvertite in strutture polifunzionali per la salute (SPS). L’ospedale Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata sarà una struttura di primo livello nella rete di emergenza con pronto soccorso. Sarà destinato a ospitare le unità operative di Santa Maria delle Grazie di Cerreto e quelle del San Giovanni di Dio di Sant’Agata. Previsti 100 i posti letto.
Notizie correlate
Nuovo Piano della Sanità: tagli al Rummo e al Fatebenefratelli
Sanità, il nuovo Piano: stop a nosocomi con meno di 100 posti. Cerreto ospedale di comunità

^ torna in alto » Tutti gli articoli di