Sannio Capitale Europea del Vino 2019. Le critiche di Pedicini ad UE

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Piernicola Pedicini - foto tratta da www.piernicolapedicini.itPiernicola Pedicini - foto tratta da www.piernicolapedicini.it

"Per me il primo obiettivo è la difesa della salute e, col mio impegno nella Commissione speciale Pesticidi del Parlamento europeo, ho appreso fino in fondo quali sono gli effetti dell'uso dei pesticidi."

Il 'Sannio Falanghina' sarà la Capitale Europea del Vino 2019. Candidati i Comuni di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. La nomina è stata ufficializzata al Parlamento dell'Unione Europea a Bruxelles.

Durante l'incontro, l'europarlamentare del M5S, Piernicola Pedicini, ha sottolineato come, il riconoscimento assegnato da Recevin - la rete europea delle 800 Città del Vino - dia importante risalto alla cultura e alla tradizione enologica del territorio campano del quale lui stesso è originario. "Nella mia storia personale c'è la tradizione della raccolta del vino. Sono contento per la mia terra perché oggi le tradizioni vincono e noi facciamo la nostra parte affinché possano vincere anche domani"; ha poi aggiunto che "oltre all'importanza simbolica di valorizzare il patrimonio enogastronomico della terra sannita e le sue produzioni di eccellenza, si tratta di un significativo valore aggiunto per il turismo e l'economia di questi territori".

Infatti per tutto l'anno 2019, è previsto un variegato programma di eventi e manifestazioni culturali nei cinque Comuni e nell'intera Valle del Calore, territorio che da solo, costituisce quasi la metà della produzione viticola campana (il 40%) con etichette Doc ed Igp.

"Bisogna però fare delle critiche alla gestione dell'Unione europea di alcune tematiche che impattano fortemente il nostro territorio e le sue ricchezze. Ci sono dei trattati internazionali che penalizzano i prodotti ortofrutticoli e la produzione di vino, olio e grano italiane. Queste nostre attività vengono danneggiate da una concorrenza sleale che arriva da fuori Europa. Noi da sempre ci opponiamo fortemente a questo attacco indiscriminato, perché questo è il vero europeismo: difendere le nostre tradizioni", dichiara Pedicini.

"Per me il primo obiettivo è la difesa della salute e, col mio impegno nella Commissione speciale Pesticidi del Parlamento europeo, ho appreso fino in fondo quali sono gli effetti dell'uso dei pesticidi." dichiara Pedicini, che auspica per il futuro "che il settore del vino piano piano si liberi dell'uso della chimica. Il vino senza sostanze chimiche è il futuro, bisogna intraprendere questa strada e per farlo bisogna puntare su ricerca e innovazione".



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