
“La vicenda della scuola di magistratura di Benevento, con una buona dose di sano realismo e un pizzico di strategia, potrebbe essere affrontata senza alimentare una guerra tra poveri (Catanzaro e Benevento: due realtà emarginate del sud!)”. È quanto dichiara oggi in una nota l’europarlamentare del PDL, Erminia Mazzoni, al termine della seduta del Consiglio Provinciale di Benevento che, convocato ancora una volta per discutere anche della questione relativa alla scuola di magistratura, non ha affrontato il punto, rinviandolo ad altra data.
“Il Parlamento Europeo - prosegue la Mazzoni - con il Protocollo di Stoccolma, approvato lo scorso 25 novembre, ha infatti chiesto che venga ‘creata una cultura giudiziaria europea….e che ciò debba portare ad un piano adeguatamente finanziato per la formazione della magistratura europea elaborato in collegamento con le reti giudiziarie, evitando inutili duplicazioni di programmi e strutture e avendo quale obiettivo l’istituzione di un’Accademia giudiziaria che riunisca la Rete europea di formazione della magistratura e l’Accademia di diritto europeo…e invita inoltre la Commissione ad istituire nell’Unione una rete di organismi di formazione giuridica abilitati ad impartire corsi di familiarizzazione al diritto nazionale, comparato e comunitario per gli operatori e i magistrati su base permanete e continua’.
“Se è vero, come si afferma - aggiunge Erminia Mazzoni, europarlamentare Pdl - che la struttura è già pronta, lanciamo immediatamente la candidatura di Benevento per ospitare uno di quegli spazi ‘abilitati ad impartire corsi di familiarizzazione al diritto nazionale, comparato e comunitario per operatori e magistrati su base permanete e continua…’ ”.
“Il piano di finanziamento previsto per tale fine dall’Ue ci consentirà di rispondere alle istanze di infrastrutturazione connesse alla realizzazione di una simile struttura, in considerazione dell’indotto che essa creerà. Napoli è già pronta, con la bellissima realtà di Castelcapuano a fare i suoi passi, come annunciato dal Presidente Bonajuto. Ed è facile che abbia la meglio se non giochiamo d’anticipo, facendo valere le nostre ragioni.
Il ministro della Giustizia italiano Angelino Alfano- conclude Erminia Mazzoni- potrebbe così, senza giochi di prestigio, dare seguito alla sua promessa, se il Comune e la Provincia di Benevento fossero in grado di dimostrare lo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione della sede”.