
Aggiornamento - Terminata l'udienza davanti al Consiglio di Stato, la decisione finale entro 30 giorni
Si è appena conclusa l’udienza davanti al Consiglio di Stato. L’organo si è ora ritirato per la decisione definitiva che sarà assunta entro un mese. Secondo l’avvocato Catalano è presumibile che il responso arrivi tra non meno di venti giorni. Il legale della Rocca dei rettori ha incentrato il suo intervento sulla nota dell’avvocato dello Stato, in cui Consiglio dei Ministri e Ministero della Giustizia si dichiarano acquiescenti rispetto alla sentenza del Tar del 2009 che dava ragione a Catanzaro. La posizione assunta sembrerebbe avere una connotazione quasi politica sulla vicenda della Scuola, visto che gli organi di Governo, non solo hanno deciso di non costituirsi in giudizio ma hanno lasciato intendere di essere favorevoli al pronunciamento del Tar. Per il resto, Catalano, con il collega, delegato dall’avvocato Cocilovo per il Comune di Benevento, hanno sostenuto le tesi finora avvalorate dalle istituzioni sannite che vorrebbero localizzare a Benevento il prestigioso ente di formazione. A questo punto, i giochi sono fatti e non resta che aspettare la decisione finale del massimo organo di giustizia amministrativa.
Aggiornamento – Cimitile: ‘I parlamentari sanniti presentino un’interrogazione al Ministro Severino sulla Scuola di Magistratura.
Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha diffuso una dichiarazione in merito agli ultimi sviluppi della vicenda della Sezione Meridionale della Scuola della Magistratura: “Ci giungono notizie sconfortanti da Roma dove, dinanzi al Consiglio di Stato, si sta svolgendo in queste ore l’udienza sui ricorsi presentati dalla Provincia e dal Comune di Benevento avverso la sentenza n. 3087/09 del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Ci appare soprattutto incomprensibile e immotivata – ha continuato Cimitile - la decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Giustizia, comunicata attraverso l’Avvocato dello Stato, di non fare appello alla precedente sentenza del Tar che ha annullato il Decreto interministeriale relativo alla ubicazione della sede meridionale della Scuola di Magistratura a Benevento. Questa scelta scoraggia e amareggia, perché non se ne comprendono le ragioni. Ci saremmo aspettati dal Governo attuale un comportamento coerente con le decisioni assunte da quelli precedenti, in particolare relativamente alla risoluzione positiva della contesa tra le città di Benevento e Catanzaro. Il Governo invece, scegliendo di non costituirsi volontariamente, sembra dichiarare la volontà di applicare la sentenza del Tar e quindi prendere le parti delle istituzioni del territorio calabrese a discapito di quelle sannite. Auspichiamo che il Governo – ha continuato il presidente Cimitile - dia conto di questa decisione e chiediamo ai parlamentari sanniti, nazionali ed europei, di presentare ad horas un’interrogazione bipartisan al Ministro Severino, che proprio oggi ha tenuto la sua relazione sullo stato della Giustizia nel nostro Paese, ricordandole anche che da tempo le abbiamo chiesto un incontro che oggi si rende ancor più urgente alla luce di tali novità. Nel contempo siamo certi che i giudici del Consiglio di Stato, chiamati a pronunciarsi sui ricorsi presentati dalle Istituzioni beneventane, non si lasceranno influenzare dalla decisione del Governo entrando nel merito delle opposizioni formulate dal nostro dirigente, Vincenzo Catalano, che sta seguendo personalmente il dibattimento. Aspettiamo la conclusione dell’udienza – ha concluso Cimitile - e speriamo di poter salutare una notizia positiva che vada a confermare gli ingenti investimenti posti in essere dalla Provincia di Benevento per predisporre la sede dell’ex Caserma Guidoni dopo il provvedimento firmato dall’allora Guardasigilli Mastella e riconosciuto valido da tutti i suoi successori”.
Aggiornamento - Cattive notizie per Benevento, ma la situazione non è compromessa
E' ancora in corso dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato l'udienza cominciata questa mattina sulla vicende della sede meridionale della Scuola Superiore di Magistratura.La fase che interessa i ricorsi sarà preceduta da una breve pausa dei lavori che finora hanno affrontato solo la parte relativa alle sospensive. Quello che si sa è che nella fase preliminare il Consiglio ha dato lettura di una nota dell’avvocato dello Stato in cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Giustizia hanno ritenuto di non doversi costituire in giudizio, scegliendo di sottostare alla prima sentenza del Tar (2009) favorevole alla città di Catanzaro. L'avvocato della Provincia di Benevento, Catalano procederà ora con le sue opposizioni. La notizia non è stata bene accolta, e non poteva essere altrimenti, alla Rocca dei Rettori, da dove si attende una dichiarazione ufficiale del presidente Cimitile.
Consiglio di Stato, forse oggi si sceglie tra Benevento e Catanzaro
I giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato (presidente Gaetano Trotta, relatore Diego Sabatino, componenti Oberdan Forlenza, Fulvio Rocco e Raffaele Potenza) si riuniscono oggi per dibattere del contenzioso tra le città di Benevento e Catanzaro sull’insediamento della sede meridionale della Scuola Superiore di Magistratura. Dal Sannio sono arrivati due ricorsi separati, presentati da Comune e Provincia di Benevento contro la sentenza n. 3087/09 del Tar Lazio che annullava il provvedimento interministeriale con cui era stata spostata da Catanzaro a Benevento la sede assegnata al Sud. Dalla Rocca dei Rettori è giunto nella Capitale l’avvocato dell’Ente, Enzo Catalano. Tre memorie difensive, invece, sono state presentate, negli ultimi giorni, da Comune e Provincia di Catanzaro e dalla Regione Calabria al Consiglio di Stato, con l’obiettivo di rafforzare le ragioni di una città che negli anni ha consolidato la convinzione di essere stata 'scippata' di una istituzione prestigiosa a vantaggio di un altro territorio, favorito, all’epoca della scelta, da ragioni politiche. Le parti si sono regolarmente costituite in giudizio con il deposito in cancelleria della documentazione a sostegno delle tesi catanzaresi: la Regione Calabria è rappresentata dall'avvocato Giuseppe Iannello, il Comune di Catanzaro è patrocinato dagli avvocati Alfredo Gualtieri e Raffaele Mirigliani, la Provincia ha incaricato gli avvocati Federica Pallone e Francesco Scalzi. Ad adiuvandum si è costituito il comitato 'Catanzaro nel cuore', rappresentato dall'avvocato Marcella Bisonte. Quella di oggi potrebbe essere solo un’udienza interlocutoria, mentre la sentenza nel merito slitterebbe addirittura di un mese.
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