
Dopo gli interventi, di ieri, del senatore del PDL Mino Izzo e dell’europarlamentare Erminia Mazzoni sulla questione precari della scuola, questi ultimi, in una nota diffusa questa mattina, hanno sostenuto di apprezzare il gesto. “Finalmente – si legge in una nota dei precari - una prima apertura ed un primo segnale solidale da parte di due autorevoli esponenti del PDL.
Rivolgiamo un appello al senatore Izzo e all'europarlamentare Mazzoni affinché si facciano promotori e portavoce delle nostre richieste. E' un anno che sentiamo parlare di progetti, P.O.R. e P.A.S., che ci promettono soluzioni e da oltre un anno siamo puntualmente disillusi. I progetti, cadenzati e di breve durata, tra l'altro annunciati e solo parzialmente attuati, costituiscono un palliativo e non una soluzione.
Sarebbe opportuno pertanto, fissare un incontro in cui oltre a una delegazione di precari di tutte le province campane, siano presenti anche il presidente della Regione Caldoro, l'assessore all'Istruzione Miraglia, il ministro Gelmini o un suo portavoce, e in cui venga delineato con maggiore chiarezza e in maniera più dettagliata, in che modo si vuole procedere per risolvere la vertenza dei precari della scuola in via definitiva. Siamo oramai disillusi: il salvaprecari di fatto non ha salvato i lavoratori della scuola a tempo, i progetti annunciati lo scorso anno sono stati insufficienti e non risolutivi, i posti regionali non hanno soddisfatto i tagli effettuati a determinate discipline, il Miur ha da poco bloccato e ridotto i posti in deroga sul sostegno con la conseguenza che vengono messe a rischio le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, l'inizio delle attività scolastiche e l'azzeramento degli incarichi annuali.
Comprensibile la voglia di costruire, ma di fronte a tali evidenze sconcertanti, chiediamo a coloro i quali si sono fatti portatori di cambiamento e di parole di solidarietà di venire presso il nostro presidio, di ascoltare le nostre proposte e le nostre richieste e soprattutto di cercare in tempi rapidi di organizzare un tavolo tecnico come da noi avanzato”.
“Le colleghe Daniela Basile e Monica Sateriale – conclude la nota - sono in sciopero della fame da 8 giorni e sono intenzionate ad andare avanti fino a quando le Istituzioni Regionali e quelle Governative non faranno un passo in avanti e apriranno un dialogo costruttivo con i precari della scuola. Ci auguriamo di tutto cuore che vengano accolte le richieste avanzate, anche perché, sarebbe opportuno che non si arrivi più a tali forme di lotta per essere ascoltati e che il cambiamento annunciato ieri sia davvero reale”.