05/02/2010 :: 19:27:14

Benevento, si è riunito il Consiglio Provinciale: il resoconto


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Benevento, la Rocca dei Rettori
Benevento, la Rocca dei Rettori

Stamattina, sotto la presidenza di Giuseppe Maria Maturo, si è riunito il Consiglio provinciale di Benevento. Subito, a maggioranza, è stata approvata l’inversione dell’ordine del giorno per discutere della questione del Trasposto Pubblico Locale (Tpl) e votare il nome mancante nel Collegio dei Revisori dei conti dopo le dimissioni di un componente.

Il primo a intervenire è stato il consigliere Catello Di Somma che ha discusso sulla necessità del ritiro del bando di gara del Tpl attualmente in atto e sull'opportunità di formularne uno nuovo con una diversa valutazione economica. “La Provincia – ha affermato - si è limitata a fare da passa carte indicendo su indicazione regionale a dicembre 2009 una gara d’appalto di affidamento a un gestore privato, ritenuta sbagliata. E’ impossibile garantire standard qualitativi elevati nel Tpl del Sannio, perché le somme a disposizione e messe a base d’asta sono insufficienti, essendo pari a circa 10 milioni ogni anno per sei anni”.

Alla sua dichiarazione ha fatto seguito la replica dell’assessore ai Trasporti, Gianvito Bello, il quale ha affermato che la situazione attuale dei Trasporti Pubblici Locali “definita un ‘ginepraio’ dal punto di amministrativo per la sovrapposizione di competenze e ruoli, e ‘scadente’ per la qualità, vive su ben 19 diversi contratti di servizio con altrettante aziende in un momento di acuta crisi economica mondiale”.

“La gara d’appalto bandita a dicembre 2009 – ha proseguito Bello - non ha potuto superare le rigide coordinate stabilite dalla legge che ha imposto alla Provincia di rispettare il tempo limite e inderogabile. Questo è quanto abbiamo fatto e sarebbe stato elegante da parte dell’opposizione riconoscerci questo merito. L’unico modo per garantire la continuità del Tpl nel Sannio e il mantenimento del proprio posto di lavoro di 250 dipendenti delle diverse aziende è andare avanti con il bando di gara”. L’assessore ai Trasporti ha, infine, annunciato che il 4 e 5 marzo si terrà un seminario di studio aperto a tutti sui problemi dei trasporti.

E’ poi intervenuto il consigliere Spartico Capocefalo che ha definito il prezzo d’appalto non congruo. “Secondo il bando approvato dalla Provincia – ha dichiarato - si apre la strada al licenziamento di un certo numero di dipendenti e la soppressione delle linee senza più assicurare i servizi minimi essenziali”. Anche Capocefalo ha chiesto integrazioni di fondi di bilancio provinciale.

Il consigliere Luca Ricciardi ha parlato di un disastro gestionale e finanziario nella gestione del Tpl in Regione Campania contestando di aver posto a base d’asta una media nazionale irrealistica per le aree interne con un bando definito approssimativo. Ricciardi ha chiesto, infine, di riformulare il bando in sede di autotutela in modo da concertarlo con gli operatori e le associazione degli utenti.

A prendere la parola è stata poi Erminia Mazzoni che ha definito contraddittoria la relazione dell’assessore Bello “nel momento in cui ha confermato la validità del bando, ma ha attaccato la Regione per la scarsità dei fondi disponibili, resi ancora più modesti dalle peculiari esigenze delle nostre realtà. L’assessore ha perso un’occasione per lanciare un appello forte e univoco, al di sopra dei diversi schieramenti politici, nei confronti di chi è insensibile ai problemi del Sannio e cioè alla Regione Campania”.

Il consigliere Gennaro Capasso ha poi affermato la necessità di trovare un punto di equilibrio tra esigenze del privato e del pubblico in modo da garantire un servizio valido a tutti i cittadini. “Non è sufficiente fare una cosa, ma occorre anche farla bene – ha detto poi rivolgendosi a Bello. Sarebbe stato meglio se la Provincia avesse rinunciato, a queste condizioni, alla delega e avesse consentito alla Regione di riprendersi il servizio”.

Il consigliere Lucio Rubano ha, invece, ritenuto che non sia utile al Sannio un’ulteriore sospensione delle procedure per l’affidamento del gestore unico. Egli ha, però, sostenuto la necessità di un chiarimento sulla conservazione dei livelli occupazionali dei dipendenti attualmente in servizio. Al termine del lungo dibattito la mozione della minoranza Pdl per il ritiro del bando di gara e la sua riformulazione è stata respinta con 16 voti a 6.

Si è quindi passato alle votazioni sul revisore dei conti della Provincia in sostituzione del dimissionario, Mario Calandro. A essere nominata Maria Antonia Calandrelli con 17 voti. L’esito della votazione ha fatto nascere una polemica.

Si è passati poi a discutere della mozione presentata dal Pdl in merito al centocinquantesimo anniversario dell’istituzione della Provincia di Benevento. Sull’argomento è intervenuto direttamente il presidente, Aniello Cimitile. “Già da tempo - ha sostenuto - è stata avanzata la richiesta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, di partecipare alle celebrazioni fissate per il 25 ottobre. Nei prossimi giorni si riproporrà, dunque, l’istanza per la presenza a Benevento della Suprema magistratura dello Stato. Intanto la Provincia ha istituito un Comitato d’onore composto da tutte le autorità locali, civili e religiose, dalla deputazione parlamentare europea, nazionale e regionale, nonché da tutti i sindaci”.

L’Assemblea ha quindi discusso e approvato il nuovo regolamento del Museo del Sannio, con 13 voti a favore e 3 astenuti. L’argomento è stato illustrato dall’assessore alla Cultura, Carlo Falato. “Il Museo, per le straordinarie ricchezze culturali che custodisce, deve poter ottenere il riconoscimento di museo regionale e pertanto il suo ordinamento regolamentare deve disciplinare tutte le attività di fruizione e accesso. La revisione è necessaria perché è in corso il riconoscimento dell’inserimento della Chiesa di Sofia nel patrimonio Unesco. Sarebbe paradossale se il Museo del Sannio, che ne è storicamente parte integrante, non venisse riconosciuto dalla Regione”. Falato ha annunciato che le nuove norme prevedono la possibilità di un accesso da parte dei privati alla sponsorizzazione e alla valorizzazione dei beni custoditi nell’istituto.

E’ stata, infine, discussa la mozione a firma 7 consiglieri del PDL e di Erminia Mazzoni tesa a promuovere e sostenere ogni iniziativa in collaborazione con le autorità scolastiche, per la difesa del crocifisso. La richiesta, condivisa anche dalla maggioranza, è stata illustrata da Luca Ricciardi secondo il quale “non è possibile rinunciare alla storia, alla tradizione e alle radici millenarie del nostro Paese per inseguire un laicismo che non ci appartiene”.

Secondo il consigliere Franco Damiano la mozione si colloca nel contesto delle iniziative politiche assunte al Parlamento da undici senatori del Pd che hanno presentato il 18 dicembre scorso una proposta di legge che intende superare un vuoto giuridico pluri decennale. Sulla questione è intervenuto anche Claudio Ricci che ha esortato tutti a non strumentalizzare politicamente il crocifisso. La mozione è stata approvata all’unanimità.

(Resoconto ufficio stampa Provincia di Benevento)

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