
La Cgil di Benevento torna sulla vertenza nella Ctm di San Salvatore Telesino e sul licenziamento di un proprio iscritto avvenuto, a suo avviso, a eguito della sua azione sindacale in favore di uno sciopero, tesi questa confutata dalla direzione dell’azienda.
La Cgil ricostruisce lo svolgimento di una riunione, stamattina, tenutasi nella Direzione Provinciale del Lavoro di Benevento: “Si doveva tenere l’incontro – scrive il sindacato - con i vertici aziendali della Ctm. La vertenza era sul pagamento delle retribuzioni arretrate (da aprile 2010 i lavoratori non percepiscono lo stipendio) e sulla reintegra del lavoratore Fiom-Cgil nel proprio posto di lavoro. La Cgil di Benevento e la stessa Fiom, in una precedente nota del 26 luglio avevano espresso la volontà di voler discutere prima ancora che del pagamento delle retribuzioni arretrate, la riassunzione del lavoratore”.
“La direzione aziendale della Ctm – sostiene la Cgil -, quando è stato affrontato come primo punto all’ordine della discussione la reintegra del rappresentante sindacale della Fiom, ha abbandonato l’Ufficio, confermando il licenziamento.La Cgil e la Fiom hanno cercato fino alla fine di trovare una soluzione che potesse portare la vertenza a chiusura, ma purtroppo per volontà aziendale questo non è stato possibile”.
La Cgil di Benevento, infine, annuncia che “nella giornata di domani, porterà la sua solidarietà, presso i cancelli dello stabilimento di San Salvatore Telesino, con i propri dirigenti sindacali e i lavoratori, ai dipendenti Ctm che ancora oggi stanno scioperando per il rispetto dei diritti, per un lavoro dignitoso e per solidarietà al lavoratore licenziato”.