
Dalle pagelle Governance Poll 2011 emerge un dato chiaro: i sanniti si affidano a chi li amministra e nel più difficile momento economico che la storia recente ricordi confermano il consenso nei confronti del sindaco del capoluogo, del presidente della Provincia e di quello della Regione. I risultati dell’indagini sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore di oggi e consegnano un quadro di ottimismo per l’attività dei nostri governanti. In un contesto generale di affanno per la politica territoriale, non solo mantengono, ma incrementano la fiducia riposta nei loro confronti dagli elettori, Fausto Pepe, Aniello Cimitile e Stefano Caldoro. Il sindaco di Benevento, nella nuova edizione dell’indagine Ipr per il Sole che misura il favore ottenuto dai politici locali nell’anno appena finito, guadagna il 52% piazzandosi al 62° posto (+1,0 sul 2010 e + 0,4 sul dato delle ultime elezioni). Per Aniello Cimitile (28°) sono ben 4,5 i punti di saldo positivo rispetto allo scorso anno e 2,9 dalla tornata elettorale del 2008. Oggi il suo consenso è salito al 58%. Ma il vero exploit è quello di Stefano Caldoro, governatore della Regione che guadagna 6 punti dal 2010 con un +0,7 dal giorno delle votazioni, conquistando il 4° posto nella classifica generale dei Presidenti con il 55% dei consensi. Questi del 2011 sono dati rivoluzionari, come scrive Gianni Trovati sul quotidiano di Confindustria, che capovolgono le classifiche, spingendo in vetta gli amministratori locali del Sud. Sono meridionali, infatti i primi quattro sindaci (De Magistris, Zedda, De Luca, Emiliano), due dei primi quattro governatori (Lombardo e Caldoro) e tre dei primi quattro presidenti di Provincia (Antoci, Zinzi e Castiglione). Crolla nel gradimento dei concittadini il rottamatore Matteo Renzi, meno 14% rispetto allo scorso anno. Mentre il miglioramento più significativo è quello ottenuto dai sondaci di Gorizia e Savona (6%). Forse, come scrive Antonio Noto nella sua analisi, l’esposizione mediatica non paga più senza i fatti: “La moltiplicazione dell’immagine assume rapidamente i tratti più deleteri della virtualità divenendo controproducente, soprattutto se percepita come strumentale al raggiungimento di interessi altri rispetto a quelli immediati del territorio". Interessante soffermarsi sulla generosità dimostrata dagli intervistati nei confronti dei loro presidenti di Provincia che in 62 casi su 107 vedono aumentare i propri consensi rispetto all’edizione 2010, mentre in 9 pareggiano il risultato precedente. Alla luce di questi dati, solo 10 presidenti avrebbero problemi in vista di una rielezione se si dovesse andare al voto domani. Il sondaggio è stato condotto nel periodo tra settembre e dicembre 2011, attraverso interviste telefoniche e telematiche. Al campione (2000 per le Regioni, 800 per le Province e 600 per i Comuni) è stato chiesto un giudizio complessivo sull’attività dei propri governanti e l’intenzione di voto, favorevole o contrario, nei confronti degli attuali amministratori se si andasse al voto domani. I risultati sollevano interrogativi importanti in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera, quando saranno chiamati al voto 1.200 Comuni, tra cui 23 capoluoghi. Il campanello d’allarme è già suonato per il Pdl che occupa quasi integralmente le ultime 10 posizioni della classifica. Questo non significa che dall’altra parte il Pd può cantare vittoria. Sul podio della classifica dei sindaci ci sono De Magistris, Zedda e De Luca, uomini carismatici che si sono imposti aldilà del sostegno dei vertici del Partito.
Laura De Figlio