
Elezioni regionali campane 2010: tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca si accorciano le distanze. A dirlo, il sondaggio commissionato da Sky Tg24 alla Digis.
Caldoro sarebbe al 50,5%, De Luca al 45%. Paolo Ferrero, già segretario nazionale di Rifondazione Comunista si attesta al 3%, mentre Roberto Fico, candidato grillino per le liste civiche all’1,5%.
Discorso diverso per le coalizioni (ricordiamo la possibilità del voto disgiunto, consistente nel votare un candidato presidente contemporaneamente a una lista a lui non collegata), dove il divario è più ampio.
Le liste del centrodestra si attestano al 54%, quelle del centrosinistra al 41,5 e la Federazione della Sinistra al 3,5. Il sondaggio Digis ha evidenziato, circa i partiti, il 39% del Pdl e il 7,5 dell’Italia dei Valori.
Di seguito, riportiamo le istruzioni al voto secondo la legge elettorale attualmente vigente.
Il Consiglio Regionale si compone di 60 consiglieri eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali delle 5 province campane, così ripartiti:
Napoli (32 consiglieri);
Salerno (11);
Caserta (9);
Avellino (5);
Benevento (3).
I consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con applicazione di un premio di maggioranza legato al presidente eletto che, alle liste collegate fa ottenere almeno il 60% dei seggi del Consiglio.
La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda.
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, al cui fianco sono riportati, il contrassegno del gruppo di liste ovvero i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione con cui il candidato è collegato.
Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di presidente e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.
Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato.
Ciascun elettore può, altresì, votare per un candidato alla carica di Presidente, anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo (cosiddetto voto disgiunto).
L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei due candidati consiglieri compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.