Soppressione uffici postali: La Provincia di Benevento pronta a ricorrere al Tar

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Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha chiesto all’Ufficio Legale dell’Ente di valutare la possibilità di presentare ricorso presso il Tar in relazione alla decisione di Poste Italiane di portare avanti un piano di ridimensionamento degli uffici postali sul territorio sannita. A seguito della nota del consigliere provinciale Angelo Capobianco, il presidente Cimitile ha incontrato Vincenzo Catalano, dirigente del Settore Avvocatura della Provincia, a cui ha affidato l’incarico di studiare il caso che ha sollevato la preoccupazione di numerosi sindaci interessati dai provvedimenti di Poste Italiane. Il presidente Cimitile ha dichiarato che “la Provincia di Benevento sta lottando al fianco degli amministratori locali e dei cittadini contro la soppressione degli sportelli postali periferici che finora hanno assicurato un servizio importante per le nostre comunità. In questa battaglia bisogna tener presente tutti gli strumenti a nostra disposizione e quindi valuteremo anche la possibilità di approntare un ricorso al Tar contro la decisione di Poste Italiane che ci danneggia soprattutto perché colpisce zone interne che già sono state spogliate di servizi fondamentali. Vogliamo far valere i diritti dei cittadini a cui le Istituzioni devono garantire l’accesso alle prestazioni ed in questo quadro rientra anche il pronunciamento del Consiglio Provinciale che ha fortemente stigmatizzato la decisione di Poste Italiane, auspicando un ripensamento in grado di tenere conto delle difficoltà a cui già sono sottoposti i cittadini sanniti”. Nel ripercorre le tappe della vertenza in atto sul territorio sannita, il presidente Cimitile ha ricordato che, già nel novembre 2012, inviò una nota al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, all’amministratore delegato di Poste Italiane Paolo Sarmi e al presidente della Giunta regionale della Campania Stefano Caldoro nella quale sottolineò i gravi danni che tale piano, qualora attuato, provocherebbe nel Sannio. Il presidente, nel contempo, cooperò col prefetto Ennio Blasco al fine di riaprire una discussione con Poste Italiane chiedendo la rimodulazione della proposta di ridimensionamento, ascoltando le esigenze dei singoli territori. Purtroppo, così non è stato per la formale risposta negativa da parte di Poste Italiane.



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