20/10/2009 :: 17:25:36

    Sostituzione contatori Enel: il Giudice di Pace accoglie il ricorso del Codacons di Benevento


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    Il Codacons Campania Onlus con sede a Benevento comunica che, con sentenza appena pubblicata, il Giudice di Pace ha accolto la domanda presentata da un consumatore assistito dall’Associazione in tema di addebiti per consumi elettrici. In particolare si erano rivolti all’associazione numerosi consumatori che avevano denunziato una pratica poco chiara messa in atto da Enel in occasione della sostituzione dei vecchi contatori con i nuovi.

    Accadeva e accade, infatti, che i tecnici Enel nel provvedere alla sostituzione dei contatori vecchi non effettuino le necessarie e doverose operazioni previste a tutela degli utenti. In molti dei casi segnalati, i tecnici Enel, dopo aver sostituito il contatore vecchio, provvedono unicamente ad annotare la lettura registrata dallo stesso sul foglio di lavoro, senza procedere, come invece previsto dalle stesse regole di Enel, a fotografare il contatore sostituito. In nessun caso poi viene comunicato all’utente l’entità dei consumi rilevati e del pari non viene rilasciato alcun verbale delle avvenute operazioni effettuate. In altri casi accade addirittura che l’intera operazione di sostituzione avvenga in assenza del consumatore.

    Ebbene il Codacons di Benevento ha avuto modo di imbattersi nel caso di un utente al quale, dopo la sostituzione del contatore vecchio, avvenuta in sua assenza, perveniva dall’Enel una richiesta di pagamento per un importo di notevole entità in ragione dei consumi registrati dal contatore vecchio al momento della sua sostituzione. L’utente pagava soltanto al fine di non vedersi interrotta la fornitura elettrica. Nel giudizio intrapreso dall’utente, curato dall’avvocato Daniela Sarracino del Codacons di Benevento, è dunque intervenuto il Giudice di Pace che ha riconosciuto il diritto del consumatore alla restituzione di tutto quanto indebitamente pagato a titolo di conguaglio nella maxi bolletta.

    Il giudice ha rilevato che “le operazioni di sostituzione del contatore elettrico avvenute in assenza dell’utente ledevano il diritto di contraddittorio dell’utente ovvero il legittimo diritto di verificare l’esattezza della rilevazione del contatore elettrico e conseguentemente contestare i consumi addebitati”. Mancando qualsiasi tipo di documentazione attinente sia alle operazioni effettuate che alla rilevazione dei consumi registrati dal contatore elettrico, quali il verbale delle operazioni e la documentazione fotografica, il giudice ha sottolineato la mancanza di una prova certa dei consumi addebitati all’utente, il cui onere grava interamente su Enel.

    Infatti, come già dimostrato da consolidata giurisprudenza in tema di telefonia incombe al gestore l’onere di provare la corrispondenza tra il dato fornito dal contatore e quello trascritto nella fattura, principio che appare, nel caso di specie, anche piuttosto ovvio, non avendo il consumatore, in mancanza del contatore, alcun mezzo per misurare e quantificare il proprio pregresso consumo energetico. Pertanto la società elettrica che non ha permesso all’attore - utente di accertare la conformità delle fatture al contatore per averlo sostituito - senza il suo consenso e senza la sua presenza-, al momento stesso del rilevamento, deve dimostrare che gli importi indicati nelle fatture per cui è causa corrispondano ai dati del contatore.

    In mancanza di tale prova, il giudice ha ritenuto dunque sussistere un errore nella rilevazione della lettura con conseguente illegittimità della fattura contestata e restituzione della somma indebitamente pagata all’utente. Gli utenti Enel dunque hanno la possibilità di ottenere la restituzione di quanto pagato nei limiti in cui le operazioni di sostituzione del vecchio contatore siano avvenute senza la possibilità di riscontrare gli effettivi consumi.

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