Speciale Elezioni 2018. Mastella: "Ha vinto il Centro Destra. A Forza Italia ho portato la dote Udeur"

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Clemente MastellaClemente Mastella

E' Clemente Mastella il mattatore della conferenza stampa convocata per commentare il dopo voto che ha visto la moglie, Sandra Lonardo, approdare al Senato della Repubblica.

Da politico di lungo corso, Mastella propone un'analisi del voto che è inappuntabile dal punto di vista del quadro generale. Un voto il cui esito è di sostanziale stallo, tanto da far dire a Mastella di "non invidiare il mio amico Sergio Mattarella per le scelte che dovrà fare".
Se c'è un vincitore, sottolinea questo è il Centro Destra, la coalizione che ha raggiunto il risultato migliore. A proposito del Movimento 5 Stelle, di cui, commenta, "molti dicono facciamoli governare", precisa, "ma non è uno sfizio, vediamo cosa hanno fatto dove amministrano, come Roma". Ma proposito di possibili alleanze, fa presente che "Renzi si e nesso di traverdo a fronte di chi si accingeva a fare esercizio di potere".
Per Mastella il voto dei 5 Stelle è un voto di protesta, "ma non solo dei disedarati perchè c'è anche un ceto medio, come gli insegnanti sbattuti al Nord che hanno votato 5Stelle". Passando ai partiti fa presente che "il risultato di Forza Italia qui è stato il migliore, ma non ha retto il partito. Ha retto Fratelli d'Italia ma hanno preso il 3%, non di più. Noi abbiamo combattuto a mani nudi per conquistare i voti".

Torna poi sul tipo di voto raccolto dai 5Stelle, un voto contro il sistema. "Contro Minniti a Pesaro ha vinto il diffidato pechè massone ed espulso, ed è stato eletto in quanto 5Stelle, così come a Potenza. Insomma un voto dovuto al sentiment e contro il sentimento non c'è ragione che tenga".  Secondo Mastella, però, il M5S ha raggiunto il massimo che può prendere nel Mezzogiorno. "sono stati bravi - spiega - affermare di dare 1400€ come reddito cittadinanza, ma dicono tutto e il contrario di tutto". Insomma promesse dirette per intercettare il malcontento, "Ma partito sostanzialmente del Sud. Voglio dire al Movimento 5 Stelle: un anno e mezzo fa ci siamo divertirtiti a sconfiggere il M5s, nell'unica città al Sud dove già venivano da quozienti molto alti per precedenti elezioni".

Sul PD. "Il Pd cade in una regione dove governa, (la Campania NDR) e in Puglia". E a proposito della Puglia: "Esprimo solidarieta al mio amico D'Alema, ma con il 3% sostanzialmente esce di scena". Poi il passaggio sul futuro. "Bisogna iniziare a cistruire non dividere". La politica si è trasformata, ma "i partiti hanno perso i contatti con la gente, la gente non sa con chi parlare. E' finita l'epoca del partito tradizionale, ma bisogna trovare un modo per dialogare con i cittadini, altrimenti vince chi è piu bravo a cavalcare il disagio e veicolare i messaggi". Insomma, non si può far albergare la politica solo sui social, "Bisogna creare di nuovo i militanti che non esistono più".

Fa quindi un passaggio su come intenda la gestione di alcune politiche. "Non è possibile avere persone di colore davanti ai bar, che ricattano la signora al parcheggio, questa non è accoglienza. Così come ci sino stati partiti che hanno usato strutture pubbliche dove si trovavano per altri motivi per fare campagna elettorale", e promette di "inauguarare una stagione di diritti e doveri".

Si dispiace poi per la mancata elezione di Lotito, che non è stato eletto a Benevento per appena 5 o 6, mentre Sandra Lonardo è risultata eletta sia Benevento che a Salerno.  Vi è una spinta verso il riequilibrio su personaggi del Sannio? Gli viene chiesto. "Abbiamo recuperato Izzo, che era in disparte - spiega - ma dobbiamo dare però l'idea del protagonismo, altrimenti qui avremmo fatto il 10% e Forza Italia sarebbe stato un fossile". "Errico ed io abbiamo portato la dote Udeur", dichiara ancora, a sottolineare quanto sia stato quindi l'apporto elettorale in Forza Italia. "Al nord Forza Italia è al 14% - sottolinea infatti - mentre qui siamo al 10% in più, ci sono ora tanti sindaci. Abbiamo dato un contributo importante a Salerno, dove io ho preso in passato 64mila voti, perchè c'era Sandra candidata. Ho recuperato comuni in cui eravamo presenti come Udeur. Questo perchè siamo tutti veterani e come Cesare chiamava i suoi, noi abbiamo richiamato e recuperato chi era Udeur".

Alla stampa che gli chiede quale messaggio si sente di inviare alla De Girolamo, risponde: "Il telegramma che nessuno ha mandato quando anche io sono stato sconfitto, mi dispiace molto a lei va la mia solidarietà". Quindi un piccolo inciso sulle scelte delle liste: "Berlusconi rispetto a Sandra ha scelto per ragioni di umanità e giustizia".

E l'effetto Centro Destra a guida Salvini? "Si occupi di sud". Ma fa notare che a Roma è arrivato prima Salvini e poi la Meloni, segnale di un cambio di passo che ha pagato. Ma nella coalizione c'è un programma, e questo per Mastella è di garanzia rispetto a chi si pone alla sua leadership.

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