
Il consigliere comunale Giovanni Zarro, ha commentato la notizia di un incontro tra i presidenti delle Province di Caserta, Domenico Zinzi, e di Benevento, Aniello Cimitile, per discutere della realizzazione della direttrice stradale a scorrimento veloce di sviluppo strategico collegante i rispettivi capoluoghi. A parere di Zarro tale strada è utilissima, ma in tema di infrastrutture nel Sannio è stato fatto ancora troppo poco.
“A cosa serve quella strada? - ha scritto Zarro –. Di sicuro a creare un primo abbozzo di assetto policentrico del territorio regionale! Serve a dare un ruolo sistemico ai capoluoghi provinciali della Regione. Anche a Benevento! Non solo! Serve in particolare modo per collegare il Sannio, l’Arianese, il Molise, la Capitanata al futuro aeroporto intercontinentale di Grazzanise. Questo è il punto sul quale particolarmente battere! E serve, lo dice il comunicato di Cimitile, ‘per riportare il Sannio al centro dei traffici commerciali con tutte le altre aree del Paese’. E’ conferente ma non decisivo, il richiamo all’Appia e alla Via Sacra! E siamo al punto. Quale è la nuova centralità di Benevento e del Sannio? Ci son due schemi di programmazione territoriale che vanno considerati. Quello nazionale e quello europeo. Entrambi ci interessano; entrambi hanno dirette conseguenze sul nostro territorio.
La programmazione nazionale e le sue proiezioni territoriali che ci interessano, si esprime, geometricamente, attraverso un quadrilatero e una decussazione! Quale il quadrilatero centro meridione? E’ quella area economicamente attiva racchiusa dalle autostrade che congiungono i seguenti capoluoghi: Napoli, Roma, Pescara-Termoli, Bari e ritorno su Napoli. Quale è la decussazione Centro Meridionale? Le due direttrici di sviluppo in stile di diagonale e la relativa armatura urbana. La prima, partendo da Roma, si porta a Taranto, passando da Frosinone, Caianello, Benevento, Foggia, Bari, Brindisi e Taranto; la seconda, partendo da Pescara, si porta a Termoli, Campobasso, Benevento e da qui per Caserta a Napoli o a Grazzanise, o, in alternativa, per Avellino a Salerno. Benevento è al centro della decussazione centro meridionale”.
“C’è un’altra centralità – ha aggiunto il consigliere -, questa volta europea, che rafforza quella nazionale. Il segno è la croce; le braccia, questa volta, prendono forma grazie alle due ten europee, le due autostrade europee. Quella che dal mare del Nord, tagliando l’Europa di mezzo e l’Italia si porta a Palermo; e l’altra che partendo da Vrana, Mar Nero, arriva a Bari e prosegue per Napoli e Civitavecchia. Queste due direttrici di sviluppo europee si incrociano nel Sannio; il crocevia si situa nel Sannio e nel territorio del suo capoluogo.
Le direttrici di sviluppo nazionali ed europee sono importanti. Attraggono investimenti. Si può dire, senza tema di smentite, che la piena realizzazione di queste arterie cambia, fa cambiare lo sviluppo del Sannio. Non solo centralità territoriale e geografica; ma centralità economica e di sviluppo. La Bari-Napoli è un elemento di questo disegno. E facile concludere che queste opere sono strategiche! Se i sanniti e la loro classe dirigente conoscono l’importanza di queste infrastrutture, una domanda nasce spontanea: cosa hanno fatto o stanno facendo, concretamente, a parte i comunicati stampa, per dare realizzazione all’uno e all’altra ipotesi di programmazione? La risposta è parimente spontanea….E’ stato, forse, fatto poco! Troppo poco! Cimitile non si deve fermare solo alla Benevento Caserta, quasi a volersi creare un alibi di intervento! Al Sannio e a Benevento interessa la realizzazione dell’intero pacchetto! Ora, in questo tempo! Non certo a babbo morto!”.
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