
L'ex assessore comunale alla Mobilità della Giunta Pepe, Giuseppe De Lorenzo, dimessosi in rottura con la maggioranza di centrosinistra lo scorso 2 aprile, inteviene sulla nota del vicecoordinatore del PDL (e consigliere comunale d'opposzione del PDL) Roberto Capezzone, in merito alla graduatoria approvata dall'Azienda per i Trasprti urbani Amts definendola "oltremodo giusta ed opportuna".
"La lettura di quei nomi - aggiunge De Lorenzo - fa provare sgomento. Credo che, oggi più di sempre, si sia toccato il fondo. Il tutto a dispregio dei tanti giovani che, senza raccomandazione, restano disoccupati. Quando ero assessore, come si sa, l'Amts dipendeva da me e a nulla sono valse le mie doglianze nel contestare la spartIzione dell'assunzione a tre mesi degli autisti. Posso parlare perché alcuno di quelle assunzioni fa capo a me".
"Il tempo mi sta dando ragione - conclude l'ex assessore -. Su tutti i fronti. Nel momento delle mie dimissioni, a ragione, parlai di incarichi affidati a parenti e conoscenti. Al ritorno dalle ferie, chiederò al procuratore della Repubblica, Giuseppe Maddalena, e ai sostituti Antonio Clemente e Giovanni Tartaglia Polcini, alfieri del rinnovamento, di esaminare la mia denuncia, presentata al momento delle dimissioni, e di fare chiarezza su questa vicenda".
De Lorenzo, infine, "coglie l'occasione" per chiedere al sindaco Fausto Pepe di far conoscere "i nomi dei destinatari dei provvedimenti cautelari che, anche se non convalidati, lanciano un'ombra su talune situazioni".
Come Capezzone, anche De Lorenzo sostiene che il sindaco possa conoscere i destinatari dei provvedimenti di arresto chiesti dal sostituto Clemente e non concessi dalla Gip Maria Di Carlo e perciò dalla Procura beneventana richiesti al Tribunale del Riesame di Napoli. E' da precisare comunque che, ammesso che il sindaco di Benevento possa esserne venuto a conoscenza, mai potrebbe rivelarli perché gli stessi, allo stato del procedimento giudiziario, sono coperti dal segreto istruttorio.
L'inchiesta in questione è quella relativa all'apertura, nel 2006, del centro commerciale di Contrada Pezzapiana come ha rivelato, il 10 agosto, senza nessuna smentita dal Tribunale di Benevento, il presidente dell'associazione ambientalista e contro il malaffare Gabriele Corona. Sul contrasto tra Procura e Gip di Benevento su questo caso e su un altro analogo che riguarda, però, altra materia e altri indagati (la concessione delle invalidità civili) il Tribunale del Riesame di Napoli non ha deciso sull'opportunità o meno dell'adozione di provvedimenti cautelari o interdittivi, rinviando entrambe, tali decisioni in autunno.