
Questa mattina, a Paduli, al termine di una complessa indagine effettuata dalla Squadra Mobile el Questura di Benevento, sono stati tratti in arresto Vincenzo Coviello, 51 anni e la convivente Mirela Anusca, rumena di 41 anni, per tentata estorsione e usura aggravata in danno di R.L., un 42enne residente a Paduli.
Questa la ricostruzione fatta dagli inquirenti: alla fine dello scorso mese di luglio R.L. ha denunciato negli uffici della Squadra Mobile che da circa 2 anni è vittima di usura da parte di Vincenzo Coviello. In particolare, a fronte di un prestito di mille euro ricevuti nel settembre del 2008, sarebbe stato costretto a versare mensilmente, a solo titolo di interessi, la somma di 300 euro, corrispondente ad un interesse annuo pari al 360%.
Negli ultimi mesi, però, non è stato più in grado di far fronte ai pagamenti concordati e, alla fine dello scorso mese, presso la sua abitazione sarebbe stato minacciato dal Coviello, insieme alla sua convivente e ad altre persone in corso di identificazione, fino ad inserirgli in bocca una cartuccia di fucile.
Il dirigente della Squadra Mobile, Giuseppe Moschella, ha fatto avviare immediate indagini, anche con l'ausilio di attività intercettativa autorizzata dalla locale Procura della Repubblica, dalla quale si è avuta conferma di quanto denunciato. Il personale della Squadra Mobile, al fine di prevenire fatti gravi ai danni della vittima, ha avviato una serie di servizi di pedinamento ed appostamento.
Questa mattina, Coviello e Anusca, alle ore 8,50 circa, si sono presentati presso l'abitazione dell'usurato per ritirare 5mila euro come richiesto precedentemente. Nell'abitazione della vittima è stato predisposto, occultato in modo da vedere e sentire cosa succedeva, un servizio di appostamento con personale della Squadra Mobile.
Nel corso dell'incontro Coviello, avuta la cognizione che la vittima non era nella disponibilità della somma richiesta, lo ha minacciato e ha tentato di aggredirlo. A questo punto è intervenuta la Polizia che ha tratto in arresto l'uomo e la donna.
Nel corso della perquisizione domiciliare, successivamente effettuata nell'abitazione degli arrestati, è stato ritrovato e sequestrato diverso materiale documentale di interesse investigativo per il reato di usura, fra cui una cambiale del 2008 firmata dalla vittima a favore di Coviello , una rubrica riportante annotati i vari versamenti effettuati, pari a diverse migliaia di euro, e le somme ancora pendenti. I due arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Benevento.