
Nato nel 2006 come un piacevole “modo per passare del tempo tra amici nel periodo adolescenziale”, il progetto musicale dei Teverts, influenzato da sonorità grunge e stoner-rock, si è quasi subito trasformato in una costruttiva esperienza musicale. La formazione, composta inizialmente da Filippo Buono alias Phil Liar (chitarra/voce), Mario Possemato alias Mr.Keed (basso) e Riccardo Boffa alias Buc (batteria), presto aggiunge un secondo chitarrista, Luca Martone, e con questa line-up porta avanti i più tradizionali sound stoner con aggiunte di tratti psichedelici, grazie anche ad una ricerca effettistica nella chitarra di Phil. Nel 2008 subentra un nuovo batterista, Danilo Peccerella alias Danno, che porta attitudine innovativa al gruppo, con l'aggiunta della seconda voce, e l’ultimo cambiamento arriva nel 2009, quando il chitarrista Luca sceglie di lasciare la band. Da qui il nuovo trio composto da Phil Liar (chitarra/voce), Mr. Keed (basso) e Danno (batteria/voce), con influenze che vanno dal post-punk al crossover, dalla psichedelica allo sludge, dal doom al noise, ma senza dimenticare le origini stoner e l'impatto groove che accompagnerà sempre la musica dei Teverts.
“The Supernova Explosion”, con 5 pezzi molto grunge, è stato il primo demo della band sannita, risalente alla fine del 2006. A questo hanno fatto seguito il demo "De-Tuned" (con10 pezzi) e il promo "Shine In Your Suicide" nel 2008. Il nome della band? “Deriva dal fatto che quando siamo nella stessa sala a suonare insieme – raccontano -. Non ci sentiamo più individualità separate, ma un'unica entità, un unico essere. E Teverts è il nome di questa entità”.
Oltre alle esperienze individuali, che inevitabilmente confluiscono nella musica che la band sannita scrive, “le influenze musicali - spiegano i Teverts - che hanno segnato il nostro percorso artistico sono le band stoner che hanno fondato il genere, come i Kyuss, i Fu Manchu o i primi
Queens Of The Stone Age, la sperimentazione musicale dei Tool, ma anche la noise dei Sonic Youth, la semplicità dei Nirvana, la rabbia dei Pantera e così via…”.
Gli ultimi due anni sono stati per i Teverts ricchi di soddisfazioni ed esperienze formative. “Suonare in giro per l'Italia con band che fino a pochi mesi prima ascoltavamo come semplici fan ci ha sicuramente dato molto dal punto di vista umano ed artistico - aggiungono i membri della band. Un
passo decisivo è stato sicuramente la firma con quello che è il nostro attuale management, Alkemist-Fanatix Europe, che ci ha letteralmente guidati in un mondo che ci era quasi sconosciuto
e che adesso invece sentiamo abbastanza nostro. Molto bello è stato sicuramente vedere i nostri pezzi pubblicati in diverse compilation (Desert Sounds Vol. III, 16 Deep Kick), ricevendo ottime recensioni sia in Italia che all'estero”.
Dopo i primi demo autoprodotti, la firma con Alkemist ha portato i Teverts ad incisioni professionali, rivolgendosi ai ragazzi del Grande Mago Studio, e il prossimo disco sarà registrato nel Real Sound Studio, in provincia di Parma. A proposito di questo work in progress, i Teverts commentano: “Siamo fiduciosi, siamo rimasti subito soddisfatti sia dello studio sia di Wao e Ciccio, i due fonici che ci lavorano e che seguiranno il nostro lavoro. Al momento abbiamo appena finito di incidere le pre-produzioni del disco”, che Phil ha curato personalmente nel suo piccolo home studio.
Il nuovo album della band sannita, in uscita a novembre prossimo, è stato definito dallo stesso trio “un album forse più ‘cattivo’ di quanto fatto in precedenza, dato che è stato composto in un periodo particolare per tutti noi tre, quando il sentimento che più ci animava era la rabbia, ciascuno per le proprie ragioni”. Il tema principale di questo concept intitolato “Thin line between love & hate”, è il disagio di vivere in una società di cui i Teverts non riescono a sentirsi parte, il senso di abbandono che questo comporta e la rabbia generata da questa condizione. “In questo nuovo lavoro, ci siamo soffermati molto più sui testi. In passato le parole avevano sempre un'importanza limitata rispetto alla parte strumentale delle canzoni, mentre questa volta avevamo davvero tanto da dire!”. Anche le sperimentazioni, come sempre, non mancano. “In questo disco torneranno le nostre ormai solite accordature ribassate - anzi ne abbiamo sperimentate molte altre - e la cura dei suoni è diventata molto più accurata. E’ stata inoltre ulteriormente ampliata l'effettistica che ci ha sempre un pò contraddistinti nelle chitarre ed abbiamo aggiunto anche un synth”.
E ora? “Obiettivi e sogni sono ancora tanti, ma senza dubbio siamo già molto soddisfatti per quanto abbiamo raggiunto con questo disco. Avere una distribuzione europea è sicuramente un bel traguardo che fino a non molto tempo fa ci sembrava qualcosa di irraggiungibile!” Progetti? “...beh in primis l'uscita del disco e la successiva tournée che toccherà Italia ed Europa. Continueremo a fare la cosa che ci riesce meglio: la nostra musica, sempre ed in ogni caso!!”.
Link: www.myspace.com/tevertsmusic
Carlotta Nobile