15/12/2009 :: 19:16:31

Tommaso Lepore: il pianista tutto talento e genuinità


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Tommaso Lepore
Tommaso Lepore

“All’inizio ero restìo allo studio di uno strumento e la scelta del pianoforte fu del tutto casuale. Eppure a 9 anni, la prima volta che poggiai le mani su quei tasti bianchi e neri, fu amore immediato!”. Questa una delle prime cose che ci dice di sè il pianista beneventano Tommaso Lepore (classe 1986), durante un’intervista sull’eurostar Benevento/Roma delle 8 del mattino, senza il quale, se verrà soppresso, anche il nostro pianista avrà gravi difficoltà a raggiungere la capitale in cui ormai spesso lavora e si esibisce.

Dopo il Diploma di Pianoforte conseguito nel 2006 presso il Conservatorio della nostra città, sotto la guida del M° Gabriella Sisillo, con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, Tommaso ha infatti cominciato a recarsi abitualmente a Roma, dove nel 2008 ha ottenuto il Diploma di secondo livello in Pianoforte col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “S. Cecilia”, sotto la guida del M° Franco Medori, “bravissimo musicista e ottima persona”, come lo stesso Tommaso ci dice, aggiudicandosi anche il Premio Pianistico Regione Lazio come miglior diplomato dell’anno. E proprio a Roma Tommaso è anche pianista collaboratore alla Di.Es.Is. Academy, dove frequenta anche il corso di perfezionamento annuale con Pier Narciso Masi.

Molte sono state le esperienze artistiche che hanno contribuito alla formazione musicale del nostro pianista, fra cui (solo per citarne alcune) il corso “Operastudio” per pianisti accompagnatori al Parco della Musica di Roma, tenuto dal M° Robert Kettelson e i corsi di musica da camera “Aurora Chamber Music” a Vanersborg, in Svezia, a cui si aggiungono le numerose vittorie a Concorsi Nazionali, sia come solista, sia in formazioni da camera. Oltre alla recente vittoria del Primo Premio assoluto al Concorso pianistico nazionale Città di Rocchetta, “la mia maggiore soddisfazione fino ad ora - ci racconta Tommaso - è stata la vittoria al 5° Concorso Pianistico Città di Pesaro nel maggio 2008. Eseguii la Rapsodia n.12 di Liszt ed ero anche abbastanza soddisfatto della mia performance. Tuttavia il livello dei partecipanti era davvero molto alto e non speravo in una vittoria. Presi quindi il treno per tornare a Benevento e fu proprio durante il viaggio che ricevetti una telefonata dalla segreteria del Concorso, che mi comunicava la mia vittoria assoluta. Una grande soddisfazione e, senza dubbio, un bel viaggio di ritorno!”.

Gli occhi di Tommaso brillano quando gli chiedo quali siano i suoi modelli e musicisti di riferimento, ed è con un’enfasi quasi adorante che mi nomina “Rubinstein, mostro sacro del passato, Zimerman e Sokolov, puro spettacolo da sentire dal vivo”. Fra le passioni e gli interessi extra-musicali, Tommaso cita subito i viaggi, il cinema, la buona cucina e l’high tech e con l’occasione mi mostra anche il suo nuovissimo i-phone, acquistato, come mi spiega, “con il premio in denaro in seguito alla vittoria di un altro Concorso”.

Progetti, sogni, obiettivi? “Estero, estero, estero” ripete Tommaso, con un sorriso di chi già ha spiegato le ali del pensiero. “Credo che la formazione artistico-musicale degli altri paesi europei sia di gran lunga più completa e formativa di quella italiana. La prima idea era in realtà l’America, ma lì, si sa, i costi sono davvero molto elevati. Ultimamente, invece, sono attratto dalla Germania, sicuramente più vicina e ugualmente fervida e pulsante dal punto di vista musicale… Vedremo!”.

Tommaso aspetta, dunque, di scegliere dove proseguire il suo percorso, e intanto certo non se ne sta con le mani in mano. “In questo periodo stanno nascendo nuove formazioni da camera molto interessanti e di cui sono profondamente orgoglioso, fra cui anche un quartetto (violino, viola, violoncello e pianoforte) con musicisti dell’Orchestra Scarlatti di Napoli”, che, mi dice poi Tommaso, lo hanno contattato su facebook, social network ormai utile anche per creare contatti musicali e fruttuose collaborazioni artistiche.

Talento, simpatia e genuinità allo stato puro, questo è Tommaso, e la nostra chiacchierata sembra essere stata troppo breve quando, dopo circa due ore, l’eurostar arriva alla stazione Termini. Sono le 10 del mattino, e un’altra giornata del pianista beneventano ha ora inizio.
Carlotta Nobile

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