
È stata presentata ieri, lunedì 16 agosto, la richiesta di integrazione dello Statuto del Comune di Torrecuso, per prevedere l’inserimento di un nuovo articolato avente ad oggetto il riconoscimento del diritto di accesso all’acqua e il riconoscimento del servizio idrico integrato quale servizio pubblico comunale essenziale privo di rilevanza economica.
La richiesta, presentata dai consiglieri di opposizione Cutillo, De Nigris, Iannella, Maffei, Mortaruolo, accoglie le istanze avanzate dal locale circolo del Partito Democratico che durante il mese di luglio è stato impegnato in varie iniziative di sensibilizzazione della comunità sul delicato tema della privatizzazione dell’acqua.
“L’acqua è una fonte di vita insostituibile per tutti gli ecosistemi, dalla cui presenza dipende il futuro di tutti gli esseri viventi - dichiara Antonello Calabrese, coordinatore del circolo PD di Torrecuso -. L’acqua è diritto naturale, oltre che un bene comune pubblico, che non può essere oggetto di mercificazione ma solo di condivisione equanime da parte di tutti i cittadini. Con il decreto Ronchi, il governo Berlusconi ha regalato l’acqua alla speculazione dei privati, sottraendolo ai cittadini e gettandolo in pasto agli interessi delle grandi multinazionali”.